È stata sospesa la seduta della Commissione Affari Costituzionali del Senato a causa della presenza della senatrice Bianca Laura Granato (L’Alternativa c’è) che non ha esibito il green pass.

Lo ha comunicato il presidente della commissione Dario Parrini (PD). «Incredibile – scrive – ho appena dovuto sospendere, ed è il primo caso in assoluto, i lavori della mia commissione perché stava partecipando alla seduta una senatrice che violando le norme è entrata in Senato senza esibire il green pass. Subirà una dura sanzione pecuniaria, come previsto dal regolamento adottato. Ma intanto sta impedendoci di andare avanti. La trovo una cosa molto grave».

Il Consiglio di presidenza del Senato si è poi riunito per esaminare il caso della senatrice Granato ed è stato ribadito che nessun edificio di Palazzo Madama è accessibile senza mostrare il Green Pass. Inoltre, sono stati decretati dieci giorni di sospensione «con effetto immediato», come annunciato in Aula dalla presidente Maria Elisabetta Casellati.

In una nota congiunta i deputati de L’Alternativa C’è hanno affermato: «Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla collega Bianca Laura Granato per la compressione dei suoi diritti di senatrice ad opera del senatore Dario Parrini, presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, che ha sospeso la seduta della commissione additandola, rivelandone nome e cognome, come responsabile di chissà quale reato. Forse è il caso che qualcuno spieghi al senatore Parrini che la No Pass, come l’ha definita, è una Senatrice della Repubblica regolarmente eletta che ha lo stesso suo diritto e il dovere (determinato dal voto degli elettori) di essere presente lì dove si scrivono le leggi della Repubblica».

La senatrice Granato, ex portavoce del MoVimento 5 Stelle, era inserita tra gli iscritti a parlare dopo l’informativa della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ma, a causa della sanzione, non ha potuto parlare.