Tragedia in mare alle Canarie: un’anziana turista muore colpita da un’onda anomala, mentre altri due uomini perdono la vita poche ore dopo in episodi distinti. Le autorità avevano avvisato: “Tenetevi lontani dalla costa”.

Una scena da incubo si è consumata sabato scorso a Puerto de la Cruz, nel nord di Tenerife, dove una gigantesca onda ha travolto un gruppo di turisti, causando la morte di una donna di 79 anni e il ferimento di almeno altre nove persone. La tragedia si è verificata mentre era attivo un avviso meteo per mare grosso, che sconsigliava l’accesso alle aree costiere.

Un video diffuso sui social mostra il gruppo di turisti in piedi su una banchina in prossimità del mare, incuranti del rischio. Si sente una donna urlare in spagnolo: «Guarda, guarda, adesso, adesso!», pochi istanti prima che una potente ondata si abbatta violentemente su di loro.

La forza dell’acqua ha investito prima quattro persone sul muretto superiore, poi ha travolto un gruppo più numeroso sulla parte bassa, trascinando anche chi si trovava sulla scalinata tra i due livelli.

Una turista olandese muore sul colpo

Le prime informazioni lasciavano sperare in un epilogo meno drammatico. Un utente scriveva su X: «Spero che si siano salvati tutti». Ma nel giro di poche ore è arrivata la conferma ufficiale: una donna olandese di 79 anni, in sosta a Tenerife durante una crociera, è deceduta a causa di un arresto cardiaco.

Un comunicato del centro di emergenza regionale ha spiegato che: “Gli agenti della polizia locale e alcuni passanti hanno soccorso le persone finite in mare. Una di loro era in arresto cardiaco. I soccorritori hanno tentato di rianimarla, ma senza successo. I sanitari hanno proseguito i tentativi, ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso”.

“La barriera era aperta”: la denuncia di un testimone

Pedro Lopez, cameriere in un locale poco distante, ha raccontato ai microfoni di una radio delle Canarie – come riportato su The Sun – di aver assistito all’intera scena: “Normalmente, quando c’è un pre-allarme, viene chiusa una barriera che impedisce l’accesso a quella zona. Non so cosa sia successo, ma la barriera era aperta”.

Ha poi aggiunto:“Ho visto otto persone sulla sommità del muretto. La prima onda non li ha raggiunti. La seconda li ha sbattuti a terra e trascinati via. Ho iniziato a correre, ho visto tre  persone urlare aiuto, mi sono tolto i vestiti e mi sono tuffato in acqua. È stato angosciante, ma sono riuscito a tirarli fuori”.

Secondo Lopez, molti turisti sottovalutano il pericolo: “Vogliono emozioni forti, vedere onde di 4 o 5 metri è affascinante, ma può anche uccidere. Quella barriera doveva essere chiusa”.

Tre feriti gravi, altri ricoverati in ospedale

Tra i feriti, tre versano in gravi condizioni, con traumi a anche e gambe, e sono stati trasferiti in vari ospedali dell’isola. I soccorritori hanno parlato di uno scenario caotico e di interventi complessi per trarre in salvo le persone finite in mare.

Altre due vittime nel giro di poche ore

Nemmeno un’ora dopo il primo incidente, un pescatore di 43 anni, originario di La Orotava, è stato a sua volta trascinato via da un’onda a Charco del Viento, una piscina naturale sulla costa nord-orientale di Tenerife. Secondo quanto riferito dai soccorritori: “Abbiamo ricevuto l’allarme: l’uomo era caduto in mare e aveva bisogno di aiuto. È stato recuperato da un elicottero e trasportato all’eliporto del porto di Santa Cruz. Lì è stato dichiarato morto, a causa delle gravi lesioni riportate”. La Guardia Civil ha aperto un’indagine sull’accaduto.

Il terzo episodio fatale si è verificato alle ore 14 a El Cabezo, nei pressi di Granadilla, nella parte sud-ovest di Tenerife. Un uomo è stato ritrovato in arresto cardiaco in mare e, nonostante i tentativi di rianimazione, è morto. Le autorità non hanno ancora chiarito le circostanze che hanno portato alla caduta in acqua.

L’allerta ignorata: onde alte fino a 5 metri

Tutti questi incidenti si sono verificati nonostante fosse attivo un avviso ufficiale che invitava la popolazione e i turisti alla massima prudenza lungo la costa, con queste raccomandazioni:

  • Evitare di sostare su moli, frangiflutti o scogliere;
  • Non scattare foto o video in prossimità delle onde;
  • Non accedere a zone interdette anche se apparentemente sicure.

L’allerta, in vigore da venerdì, prevedeva onde fino a 5 metri di altezza.

Salvati in extremis: tre persone aggrappate a una boa

Domenica mattina, a meno di 24 ore dai fatti di Tenerife, tre persone sono state salvate a La Palma, l’isola vicina, mentre erano aggrappate a una boa al largo della spiaggia di Bajamar (comune di Breña Alta).

I soccorritori hanno riferito che si trattava di:

  • Una donna di 86 anni, con ipotermia e trauma alla spalla
  • Una donna di 61 anni, con ipotermia
  • Un uomo che è uscito illeso dall’incidente

Tutti sono stati recuperati e trasportati all’ospedale generale di La Palma.

Sei turisti francesi feriti la mattina stessa

Lo stesso sabato, in mattinata, sei turisti francesi – tre uomini e tre donne – sono stati trascinati in mare da un’onda mentre osservavano il mare in burrasca a Roque de las Bodegas, altra località costiera del nord. Anche se nessuno di loro ha riportato lesioni gravi, cinque sono stati trasportati in ospedale, uno dei quali in elicottero per maggiore precauzione.

Lo sapevi che…?

  • Il fenomeno delle onde anomale è molto frequente nelle isole Canarie, specialmente d’inverno.
  • Le onde possono colpire con forza improvvisa, anche in giornate apparentemente serene.
  • Molti turisti sottovalutano i segnali di pericolo perché attratti dallo spettacolo del mare agitato.

FAQ – Domande frequenti sulle onde anomale alle Canarie

  • Quanto sono pericolose le onde anomale?
Possono essere mortalmente pericolose, anche per chi si trova a diversi metri dal bordo del mare.
  • Cosa significa “mare in burrasca” nei bollettini meteo?
Indica condizioni instabili e pericolose con onde alte, forte vento e rischio di mareggiate.
  • Le barriere di sicurezza vengono sempre chiuse in caso di allerta?
Dovrebbero esserlo, ma errori o disattenzioni possono lasciarle aperte, come nel caso di Tenerife.
  • Si può fare denuncia se la barriera era aperta?
Se ci sono prove che dimostrano negligenza, è possibile avviare un’indagine, come sta facendo la Guardia Civil.
  • Le isole Canarie sono sicure d’inverno?
Sì, ma bisogna rispettare gli avvisi meteo e non avvicinarsi alla costa durante le allerte.