Crescono attenzione e preoccupazione sul coronavirus che a Wuhan, in Cina, ha causato un’altra vittima, la quarta, un uomo di 89 anni. Nelle scorse ore, tra l’altro, la Commissione Sanitaria Nazionale cinese aveva causato vari casi della polmonite conseguente al contagio, così come la trasmissione del virus da uomo a uomo. Il virus, stando a quanto si apprende dall’agenzia AFP, è stato isolato a Wuhan a inizio di questo mese ma si sono registrati casi anche in Corea del Sud, Giappone e Thailandia.

Secondo, poi, quanto riportato dall’ABC, un primo caso di contagio è avvenuto in Australia: un uomo di ritorno dalla Cina ha presentato sintomi riconducibile al simile, simile alla Sars. L’uomo è in isolamento a casa sua ed è stato di recente a Wuhan. Sempre a Wuhan, poi, quindici membri dello staff ospedaliero della città sono state infettate dal coronavirus. Uno di questi sarebbe in condizioni critiche e un sedicesimo è sospettato di avere subito il contagio ed è ricoverato in quarantena insieme ai colleghi. Fino a ora sono stati registrati 198 casi, 44 dei quali in stato critico.

Si è appreso poi che anche la Cina parteciperà a una riunione di emergenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’epidemia di polmonite virale. Lo ha confermato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, nel corso di una conferenza stampa. La Cina, ha aggiunto Geng, condividerò le proprie informazioni con i rappresentati degli altri Paesi.

Infine, l’ambasciata italiana a Pechino raccomanda di fare riferimento ad alcuni siti per avere informazioni, tra cui Viaggiare Sicuri, WHO e CDC. Inoltre, ha raccomandato di evitare contatti con animali e persone affette da patologie respiratorie.