Se entro il 2016 non si concluderanno le procedure di stabilizzazione dei precari degli enti Locali, i Comuni che non avranno portato a termine il percorso si vedranno penalizzati nei trasferimenti di fondi di ben il 50% già nel 2016, dei trasferimenti relativi proprio al pagamento di questo personale.

Una norma che rischia di far saltare i conti di tutti i comuni visto che quelli in stato di dissesto o pre dissesto non sono nelle condizioni di legge per completare le procedure ma non possono fare a meno di questo personale e tutti gli altri comuni sono ‘impelagati’ in procedure farraginose e spesso incomprensibili.

Per questo motivo l’AnciSicilia chiede un incontro urgente all’assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, e all’assessore regionale alla Famiglia, Gianluca Miccichè.

In una nota, inviata anche ai sindaci siciliani, l’Associazione evidenzia la necessità di trovare soluzioni condivise poiché si tratta di una materia particolarmente complessa su cui la stessa Regione Siciliana, e in particolare l’Assessorato alle Autonomie locali, ha avviato l’iter per la Costituzione della Cabina di Regia regionale.

“La Legge di Stabilità 2016 (art.27, comma 3) – si legge – prevede che gli enti che entro il 31 dicembre del 2016 non concluderanno l’iter di stabilizzazione, saranno esclusi per il 50 per cento, relativamente all’annualità 2016, dal riparto del fondo previsto dalla legge regionale 5/2014. Nel 2017, la decurtazione salirà invece al cento per cento in rapporto alle stabilizzazioni non effettuate”.

“Non solo la normativa non è affatto chiara, – spiegano Leoluca Orlando e Salvatore Lo Biundo, rispettivamente presidente e vice presidente dell’AnciSicilia – ma l’articolo 27 è stato inserito in Finanziaria senza il confronto con i comuni che, di fatto, hanno contezza di quella che è la reale situazione occupazionale all’interno delle amministrazioni. Se si dovesse arrivare alla piena applicazione di questo articolo, molte amministrazioni potrebbero essere costrette a licenziare e non è sicuramente questo l’obiettivo che ci siamo posti. Per questi motivi, non essendo ancora chiaro l’obiettivo del governo regionale, riteniamo fondamentale trovare una soluzione attraverso un tavolo di concertazione che coinvolga anche il governo nazionale”.