Giorno 8 dicembre 2018, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, protettrice dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli, alle ore 10,00 presso la Chiesa dell’Ospedale verrà celebrata la santa Messa. Alla fine fra Gerardo D’Auria, il Provinciale dei Fatebenefratelli consegnerà una targa di riconoscenza a 45 collaboratori che hanno raggiunto 25 anni di servizio.

Inoltre, sarà l’occasione per festeggiare il 125° anniversario della nascita della sig.ra Anna Buccheri La Ferla. Per l’evento, è previsto l’annullo speciale di Poste Italiane. Orario di apertura dello sportello postale all’interno dell’Aula Polifunzionale della struttura ospedaliera: ore 9,00 – 14,00.

E’ stata proprio la generosità della sig.ra Anna a rendere possibile il ritorno dei Fatebenefratelli in Sicilia, donando all’ordine religioso, l’Istituto Marino Solarium sorto nel 1919 per iniziativa del padre, prof. Rosario Buccheri, e del marito, prof. Luigi La Ferla. Nell’ottocento il processo di unificazione d’Italia, fu segnato da una lotta agli Istituti Religiosi che furono privati della personalità giuridica e di ogni proprietà. Ciò successe anche ai Fatebenefratelli che nel 1866, anno della soppressione, furono costretti a lasciare ben 20 ospedali distribuiti lungo la costa e al centro della Sicilia. Nel 1964, i Fatebenefratelli poterono fare ritorno a Palermo, invitati dalla signora Anna Buccheri, vedova La Ferla, la quale dopo la morte del padre e del marito si occupava del Sanatorio Chirurgico con Solarium fondato dal padre. Non avendo figli e non volendo che la morte coincidesse con la chiusura del Sanatorio, la signora Anna Buccheri pensò di affidarlo alla Provincia Romana dei Fatebenefratelli.

La memoria della sua figura rimane oggi nel nome dell’Ospedale ormai conosciuto in tutta la città co­me il “Buccheri La Ferla” e in quello di una strada limitrofa ad esso.In questi anni, diverse sono state le trasformazioni subite dalla struttura sanitaria.

Il 23 ottobre 1991, la “Casa di Cura” Buccheri La Ferla ottiene il riconoscimento di “Ospedale classificato generale di zona”. Il passaggio ha determinato l’attivazione di nuove discipline, ritenute requisiti essenziali. Oggi l’Ospedale è dotato di 285 posti letto. Da un’ottantina di collaboratori del sanatorio a oltre i settecento di oggi. Accanto alle discipline già esistenti: medicina generale e tubercolosi (TBC) extrapolmonare, chirurgia generale ed oncologica, cardiologia e riabilitazione cardiovascolare, ostetricia e ginecologia, neonatologia e ai servizi di anestesia, radiologia e laboratorio analisi, sono nate nuove Unità Operative. Sono stati attivati: il pronto soccorso generale, l’ortopedia, la pediatria, la rianimazione e la terapia intensiva cardiologica, con le relative attività ambulatoriali. In epoca più recente, a partire dagli anni 2002 – 2003 ad oggi, sono state attivate: la chirurgia plastica, l’oculistica, la neurologia con stroke – unit, l’oncologia, l’urologia, la fisiatria e riabilitazione e gli ambulatori di: dermatologia e otorinolaringoiatria. Per tutte le unità operative viene effettuata un’intensa attività ambulatoriale. Nel settore diagnostico, oltre al potenziamento delle tecnologie in radiologia (Risonanza Magnetica, ARTOSCAN e TAC multistrato) e in laboratorio di patologia clinica (allergologia, terapia anticoagulante orale, genetica) sono stati attivati e sviluppati alcuni settori importanti: il laboratorio di istopatologia, di elettrofisiologia, di endoscopia digestiva nonché il servizio di diagnosi prenatale.

Il 125° anniversario della nascita della signora Anna Buccheri La Ferla – dichiara il Superiore dell’Ospedale Fra Alberto Angeletti – è un’occasione per ricordare la memoria di una donna dotata di una profonda umanità che sotto molti aspetti può essere considerata antesignana delle donne manager del nostro tempo. Infatti dopo la morte del padre e del marito rimase da sola a ge­stire l’Istituto che crebbe sempre più distinguendosi nella terapia della tubercolosi, soprattutto di quella ossea. L’esempio della nostra benefattrice è sempre presente nell’assistenza che eroghiamo verso gli ammalati. Cerchiamo di prenderci cura della persona non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico, religioso e umano. Ciò ha consentito di farci conoscere anche al di fuori della città di Palermo e diventare un punto di riferimento per l’intera Sicilia”