Il Consiglio Comunale di Palermo ha approva l’ordine del giorno a sostegno dell’ampliamento delle patologie curabili con cannabis terapeutica. Si tratta solo di un ordine del giorno ma che rappresenta un segnale politico importante che va in una direzione precisa.

La soddisfazione del Comitato “Esistono i Diritti”

“Questo risultato rappresenta un passaggio importante di un percorso più ampio, sostenuto da oltre duecento personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’avvocatura, della politica e della società civile. Il nostro appello al Presidente della Regione Siciliana, On. Renato Schifani, va nella direzione di un aggiornamento della normativa regionale che metta al centro i diritti dei pazienti e il principio di equità nell’accesso alle cure” dice Gaetano D’Amico presidente del Comitato “Esistono i Diritti” Traspartitico.

“Sono molto soddisfatto – dichiara il consigliere comunale Gianluca Inzerillo, già presidente del consiglio generale del Comitato “Esistono i Diritti” – perché con l’approvazione dell’ordine del giorno il Consiglio Comunale di Palermo afferma un sostegno politico e istituzionale chiaro a questa battaglia di civiltà. Si impegna il Sindaco e la Giunta a rappresentare formalmente questa posizione presso la Presidenza della Regione e l’Assessorato regionale della Salute, sollecitando un intervento normativo urgente. L’obiettivo è garantire percorsi di accesso alle cure equi, omogenei e rispettosi della dignità dei pazienti, rimuovendo ogni ostacolo ingiustificato sul piano scientifico e sanitario”.

L’ordine del giorno

L’ordine del giorno, proposto dai consiglieri comunali Inzerillo e Mangano e sottoscritto da tutti i consiglieri iscritti al Comitato, Fabio Giambrone, Concetta Amella, Massimo Giacnia, Giuseppe Miceli, Franco Miceli, Carmelo Miceli, sarà trasmesso agli organi regionali competenti e al Comitato promotore, confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale nella tutela del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

“L’iniziativa parte da lontano, dal corpo dei malati al cuore della politica – spiega Eleonora Gazziano, già copresidente del Comitato – e nasce dall’esigenza di garantire ai pazienti siciliani pari opportunità di accesso a terapie già riconosciute dallo Stato italiano, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute 9 novembre 2015, noto come ‘Decreto Lorenzin’. Attualmente, la normativa regionale limita l’accesso alla cannabis terapeutica a un numero di patologie più ristretto rispetto a quanto previsto a livello nazionale, creando una disparità di trattamento tra i cittadini siciliani e quelli delle altre regioni”.