Centotrentuno cantieri di manutenzione contro quindici nuove opere. Sul piano numerico non c’è partita. Su quello economico il rapporto si ribalta.
È la fotografia che emerge dai dati diffusi da Anas sullo stato dei lavori in Sicilia.
I numeri complessivi
«Sono complessivamente 146 gli interventi in corso: 131 di manutenzione programmata e 15 relativi a nuove opere, per un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro. Altri 52 interventi sono di prossimo avvio, per un ulteriore investimento di un miliardo di euro», ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas.
Tra le nuove opere spicca la Ragusa-Catania, in costruzione, che prevede un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro. Da sola vale un terzo dell’intero pacchetto.
Dove si concentra la manutenzione
I 131 interventi di manutenzione programmata si distribuiscono su tre ambiti, con importi che ammontano complessivamente a circa 913 milioni.
Sulla rete autostradale sono attivi 38 interventi per 582,89 milioni di euro. Nell’area gestionale di Palermo se ne contano 42 per 180,12 milioni. In quella di Catania sono 51, per 149,95 milioni.
I cantieri sull’A19
L’asse Palermo-Catania è quello più interessato dai lavori.
Sul viadotto Cannatello sono in corso diversi interventi di ammodernamento e risanamento strutturale, tra cui un primo stralcio da 60,05 milioni di euro e un ulteriore intervento da 56,77 milioni.
Sul viadotto Morello il terzo stralcio dei lavori di ammodernamento della carreggiata in direzione Catania vale 53,78 milioni di euro, mentre il quarto stralcio prevede un investimento di 49 milioni.
Sulla stessa autostrada è stato recentemente ultimato e riaperto al traffico il nuovo viadotto Alfio.
Gallerie e adeguamenti
Tra i principali cantieri autostradali figura la manutenzione straordinaria della galleria Tremonzelli, che comprende l’adeguamento degli impianti tecnologici e il miglioramento delle condizioni di sicurezza, per un investimento di 69,5 milioni di euro. I lavori nella canna in direzione Catania risultano già completati.
Prosegue inoltre l’adeguamento della galleria Segesta lungo la A29 dir Alcamo-Trapani, del valore di 22,68 milioni di euro, giunto a un avanzamento del 93,6%.
I lavori nell’area di Palermo
Tra gli interventi più significativi rientrano il consolidamento e l’adeguamento della galleria Spinasanta sulla statale 118, per 25,13 milioni di euro.
Seguono la demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere sulla statale 115, per 23,7 milioni, e il risanamento del viadotto Akragas II, per 19,8 milioni.
È invece prossimo alla conclusione l’intervento di riqualificazione della galleria Trappeto sulla statale 187, finanziato con 15,56 milioni di euro e giunto al 99,3% di avanzamento.
I lavori nell’area di Catania
Nell’area etnea figurano il completamento della manutenzione delle statali 417 e 117 bis, del valore di 11,87 milioni e con un avanzamento del 97,6%, e la riqualificazione della statale 417 tra i chilometri 43 e 61, finanziata con 10,8 milioni.
In fase avanzata anche i lavori di ricostruzione del ponte Agrò sulla statale 114, giunti al 95,5%, per un investimento di 9,29 milioni di euro.
Quanto al ponte Fiumedinisi, già aperto al traffico, le lavorazioni residue hanno raggiunto un avanzamento complessivo del 99,4%, a fronte di un investimento di 8,87 milioni.
Le opere in dirittura d’arrivo
Sul fronte delle nuove realizzazioni è prossima l’apertura del nuovo viadotto San Leonardo, indicato come ultimo tassello mancante dell’itinerario Palermo-Agrigento.
Anche i lavori sulla statale 284, nel tratto Adrano-Bronte, risultano prossimi alla conclusione.
Cosa partirà a breve
Tra gli interventi di prossimo avvio Anas segnala alcune opere considerate strategiche per il territorio.
Riguardano la Tangenziale di Gela, il tratto Adrano-Paternò e la variante compresa tra gli svincoli di Vittoria Ovest e Comiso Sud.
Le dichiarazioni dell’amministratore delegato
Gemme ha inquadrato il programma in una prospettiva più ampia.
«Una rete stradale efficiente, sicura e tecnologicamente avanzata non è soltanto indispensabile per la mobilità. È anche un fattore determinante per sostenere la crescita economica, favorire la logistica, rafforzare il Made in Italy e garantire la coesione tra i territori. La competitività delle imprese dipende anche dalla possibilità di spostare persone e merci in maniera rapida, affidabile e sicura», ha sottolineato.
E ha concluso: «Il programma conferma l’impegno di Anas nel miglioramento della sicurezza, dell’efficienza e della qualità della mobilità in Sicilia, attraverso interventi su nuove opere, gallerie, ponti, viadotti, barriere di sicurezza, pavimentazioni e impianti tecnologici».






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