Dopo l’indagine legata agli appalti sanitari truccati secondo la Procura di Palermo, la Democrazia Cristiana storica ribadisce fermamente di non essere legata in alcun modo alla Nuova Dc di Totò Cuffaro, l’ex Presidente della Regione Siciliana e adesso segretario nazionale della nuova Democrazia Cristiana, e con Carmelo Pace, capogruppo dell’Ars.
Il totale dissociarsi dalla Dc da parte del Segretario Nazionale Franco De Simoni e la Vice Segretaria Sabina Scaravaggi non è affatto un qualcosa di nuovo, già nel 2022 infatti Cuffaro era stato diffidato dalla Democrazia Cristiana storica, sostenendo quello la totale estraneità sia alle persone del movimento sia rispetto al movimento politico stesso, chiamato Democrazia Cristiana Sicilia. Questa volta però, si allontanano completamente anche dalle vicende per la quale sono sia Cuffaro che Pace indagati. Totò Cuffaro in particolare, “non ha alcun legame con la Democrazia Cristiana, unica legittimata all’uso dello scudo crociato originale” si legge in una nota della Democrazia Cristiana storica “come stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 25999/10, che hanno riconosciuto la titolarità esclusiva del simbolo e della continuità giuridica nella struttura guidata dal Segretario Nazionale Franco De Simoni”.
Franco De Simoni e Sabina Scaravaggi dichiarano con fermezza il loro “disappunto e la loro delusione nel vedere il nome della Democrazia Cristiana accostato a vicende e a soggetti che nulla hanno a che vedere con i veri valori del partito: “legalità, onestà, e servizio al bene comune”.
“È importante precisare – aggiungono De Simoni e Scaravaggi – che il partito di cui Cuffaro è commissario regionale e Pace capogruppo all’Ars non ha alcuna relazione con noi, né rappresenta in alcun modo la linea, la storia o gli ideali del movimento fondato da don Luigi Sturzo. Duole profondamente vedere ancora una volta il nome glorioso della Democrazia Cristiana associato a vicende giudiziarie da cui siamo e vogliamo rimanere ben lontani. La nostra DC prosegue nel solco della legalità, della trasparenza e della responsabilità etica, che sono i valori cardine del nostro agire politico”.
Dunque il partito ribadisce la sua autonomia e legittimità, invitando l’opinione pubblica a non confondere i due partiti, i quali sono, come si evince da ciò detto, ben diversi.






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