Affida ad una breve nota di poche parole la sua reazione il Presidente della Regione Renato Schifani dopo che tutte le opposizioni hanno lasciato strali legati all’inchiesta sui presunti appalti truccati nel settore della sanità, vicenda che ha portato alla richiesta di arresti domiciliari nei confronti di 18 indagati fra cui l’ex presidente della Regione e attuale segretario nazionale della dc Totò Cuffaro, del capogruppo all’Ars Carmelo Pace, del deputato nazionale Saverio Romano e di diversi collaboratori e poi manager della sanità e primari.

Schifani “Fiducia nella magistratura”

“Esprimo la mia piena fiducia nell’operato della magistratura, che svolge con rigore e senso dello Stato il proprio compito di accertare la verità dei fatti. Gli indagati potranno dimostrare, nelle sedi opportune, la loro estraneità alle contestazioni mosse dalla Procura” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Un messaggio indiretto alle opposizioni

Un messaggio di calma e una risposta indiretta alle opposizioni che annunciano iniziative di sfiducia a partire da Ismaele La Vardera che si tira dietro anche i 5 stelle, senza parlare di Carlo Calenda che ritorna a ribadire il suo mantra “Commissariare la Sicilia”.

Vertice di maggioranza giovedì

Si terrà, invece, giovedì il vertice di maggioranza. I partiti di centrodestra si erano già convocati per giovedì 6 e non per oggi martedì 4 novembre come diffuso nelle ultime ore. Quel vertice servirà a parlare di finanziaria all’indomani dell’avvio del percorso in Assemblea regionale siciliana. In discussione ci saranno eventuali aggiustamenti alla manovra di bilancio e finanziaria 2026 uscita dalla giunta di governo e che si prepara ad approdare all’Ars. In vista proprio dell’approdo all’Ars della Legge di stabilità 2026 e del bilancio di previsione i partiti della coalizione faranno un tagliando concordato sulle misure intorno alle quali si è già raggiunto un accordo la scorsa settimana. Anche in base a quegli accordi i documenti finanziari sia annuali che triennali sono stati esitati dalla giunta di governo la scorsa settimana e l’avvio del percorso nelle commissioni di merito è stato fissato per mercoledì 5 novembre.