Un giovane di 20 anni è stato arrestato dagli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo durante un normale servizio di controllo del territorio. L’operazione è scattata in via Vito La Mantia, dove i poliziotti hanno notato la presenza del ragazzo, il quale ha assunto immediatamente un atteggiamento sospetto. Alla vista della volante, il giovane ha tentato di eludere il controllo cambiando repentinamente direzione e cercando di nascondere il proprio volto sotto un cappuccio.

Il controllo e la perquisizione personale

Il tentativo di passare inosservato ha sortito l’effetto opposto, spingendo gli operatori a fermarlo per chiedere spiegazioni sulla sua presenza in quella zona. Il ragazzo ha fornito risposte contraddittorie e poco esaustive, mostrandosi in un vistoso stato di agitazione. I poliziotti hanno quindi deciso di procedere con una perquisizione personale che ha dato esito positivo: nelle tasche dei pantaloni e all’interno di un marsupio sono state rinvenute quattro dosi di hashish, una dose di marijuana e una somma di denaro in contanti.

Il sequestro nel domicilio presso un b&b

Sospettando che il giovane potesse detenere altro stupefacente, gli agenti hanno esteso la perquisizione al suo domicilio, identificato in una stanza presso un bed and breakfast della zona. All’interno dei mobili della struttura, la polizia ha rinvenuto un vero e proprio deposito di droga già ripartita in dosi. Complessivamente sono state sequestrate altre 43 dosi di marijuana, 47 dosi di hashish e 2 dosi di cocaina, confermando l’attività di spaccio condotta dal soggetto.

Materiale per il confezionamento e denaro contante

Oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno trovato tutto il necessario per la pesatura e il confezionamento della droga, tra cui due bilancini di precisione e materiale vario. È stata inoltre rinvenuta un’ingente somma di denaro, ritenuta provento dell’attività illecita. Alla luce delle prove raccolte e della quantità di sostanza sequestrata, il giovane è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.