Quattro grandi progetti per la Sicilia: palestre nei quartieri CEP e ZEN, l’utilizzo di un bene confiscato alla mafia, la rinascita del Parco Robinson a Canicattì e il rilancio degli oratori a Trapani. Sono queste le iniziative che la Fondazione con il Sud finanzierà nell’Isola con quasi un milione di euro, nell’ambito del bando “Sport e inclusione”. Un pacchetto di interventi che mira a cambiare il volto di periferie e aree vulnerabili attraverso lo sport gratuito. Accanto a questi, il programma prevede anche il progetto “P.A.S.S.I.” tra Monreale e Palermo per l’inclusione di oltre 1.000 persone fragili.
L’intero piano nazionale della Fondazione mette sul piatto 4 milioni di euro per 15 progetti in tutto il Mezzogiorno. L’obiettivo dell’ente guidato da Stefano Consiglio è abbattere le barriere economiche e sociali in territori dove le strutture mancano o sono abbandonate. I dati del Sud Italia evidenziano una vera e propria emergenza: solo il 16% dei cittadini pratica sport in modo continuativo (contro il 25% della media nazionale) e oltre il 28% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è completamente sedentario. Almeno il 30% delle famiglie meridionali non può permettersi i costi di palestre o corsi sportivi.
“Praticare sport non può essere un lusso per pochi, ma deve essere un diritto di tutti – dichiara Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. Troppo spesso la mancanza di strutture e le difficoltà economiche trasformano l’attività fisica in una barriera invisibile. Creeremo veri e propri presìdi di cittadinanza attiva e di salute”.
Palermo, CEP e ZEN: lo sport nei beni confiscati e nei quartieri popolari
Nel capoluogo siciliano i riflettori sono puntati su “Calciando in rete”, un progetto guidato dall’Associazione San Giovanni Apostolo ETS con un finanziamento di 279.000 euro. L’intervento interverrà nei quartieri CEP (San Giovanni Apostolo) e ZEN (San Filippo Neri) per riqualificare impianti sportivi abbandonati e, soprattutto, un bene confiscato alla criminalità organizzata. Due palestre diventeranno presìdi stabili per corsi gratuiti e per la formazione lavorativa di istruttori di fitness, mentre un torneo itinerante di comunità toccherà ben 12 quartieri della città.
Sempre nel palermitano, il progetto “P.A.S.S.I.” (percorsi di accesso allo sport per l’inclusione sociale e l’integrazione), coordinato dalla Cooperativa sociale San Carlo Borromeo a Monreale e Palermo, riceverà 280.000 euro. L’obiettivo è riqualificare piazze e sentieri pubblici per coinvolgere circa 1.000 persone vulnerabili – tra cui disabili, migranti, donne vittime di violenza ed ex detenuti – in discipline che vanno dall’atletica leggera al calcio sociale, fino al trekking esperienziale.
Canicattì: rinasce il Parco Robinson
In provincia di Agrigento l’azione si concentra su Canicattì con il progetto “RE:ACT CANICATTÌ”, coordinato dall’Associazione di Promozione Sociale Girasole. Grazie a un contributo di 230.000 euro, il Parco Robinson verrà sottratto al degrado e restituito alla comunità come spazio sicuro e attrezzato. L’area ospiterà attività fisiche gratuite per oltre 500 beneficiari all’anno, offrendo anche screening sanitari gratuiti e percorsi di inserimento lavorativo per gli operatori sportivi del territorio.
Trapani: lo sport di comunità tra oratori e digitale
Nel trapanese il piano di rilancio si chiama “MOVE – Il movimento che fa comunità”, gestito dal Comitato Territoriale CSI di Trapani con un sostegno di 235.000 euro. Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi sportivi dell’oratorio Don Bosco e della Fondazione Auxilium. I laboratori gratuiti di calcio, basket, pallavolo e yoga coinvolgeranno 450 persone fragili, tra cui 250 minori seguiti da educatori sportivi di quartiere. L’accesso alle attività sarà semplificato da una piattaforma digitale e l’impatto sul territorio sarà blindato dalla firma di un “Patto di comunità per lo sport e l’inclusione”.
Gli altri interventi nel resto del Sud Italia
Il bando della Fondazione con il Sud non si ferma alla Sicilia ma tocca altre quattro regioni meridionali con altri 11 progetti. La quota più alta va alla Campania con 5 interventi (nelle province di Napoli, Avellino e Salerno) focalizzati sulla creazione di palestre di comunità, inclusione tramite il modello “Special Olympics” e sport acquatici. Seguono la Puglia con 3 progetti (Bari, Brindisi e Lecce) incentrati sulla rigenerazione di aree periferiche come il quartiere Japigia e il parco Buscicchio, e la Sardegna con 2 interventi a Sassari e Cagliari che prevedono l’uso di ludobus mobili e palestre popolari all’aperto. Infine, un progetto sarà avviato in Basilicata per la riqualificazione degli spazi sportivi comunali a Potenza.






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