Le casse del Comune di Palermo piangono e a piangere saranno anche le tasche dei palermitani. Lo stato di salute dell’ente, infatti,  non è dei più rosei e si prevedono aumenti in vista per i servizi al cittadino.

Ieri il sindaco Orlando ha già annunciato tolleranza zero per i commercianti che non pagano i tributi. I morosi rischieranno, secondo quanto sarà approvato dalla giunta, la sospensione o la revoca della licenza. Ma ci saranno provvedimenti che toccheranno e non poco le tasche dei palermitani.

Costerà più caro l’utilizzo degli impianti sportivi come la piscina, aumenterà la mensa scolastica, il costo degli asili nido e anche dei servizi cimiteriali. Insomma, a pagare e conseguenze di quello che gli esperti considerano una posizione di deficitarietà strutturale, saranno i palermitani. Tra gli aumenti anche quelli relativi allee tariffe a domanda individuale. Cioè di quei servizi che il cittadino richiede all’amministrazione a pagamento.

A rischio ci sono anche gli organici negli uffici comunali e nelle partecipate. Vi sarà una sorveglianza ministeriale sulle assunzioni previste da palazzo delle Aquile. I concorsi al Comune di Palermo e nelle società ad esso collegate dovranno avere prima il placet da Roma. Oggi la giunta palermitana prenderà atto dello stato di fatto in cui versano le casse comunali con l’approvazione in giunta del rendiconto di gestione 2018  che poi dovrà essere ratificato dal Consiglio comunale.