Secondo giorno di voto per il referendum confermativo  che riguarda la riforma della magistratura italiana , la separazione delle carriere, e lo sdoppiamento del Csm con l’istituzione dell’salta corte disciplinare.

Nella giornata di ieri si è registrato un boom di affluenza per una consultazione referendaria . i votanti che si sono recati alle urne sono stati tanti, molti di più rispetto all’ultimo referendum che ha superato il, quorum, In questo caso il quorum non serve ma l’affluenza dimostra attenzione al tema.

Affluenza al 46% ma Sicilia fanalino di coda al al 34,94%

Alla chiusura dei seggi di ieri sera, alle ore 23,00, l’affluenza generale è stata del 46,07% ma la Sicilia è fanalino di coda fra le regioni con una affluenza che non raggiunge il 35%. In particolare nell’Isola ha votato solo il 34,94%, dato che le assegna l’ultimo posto d’Italia per affluenza. Votano di più le così dette regioni rosse e in particolare a guidare bla classifica è l’Emilia Romagna con il 53,70%s seguita dalla Toscana con il 52,49%. Terzo gradino del podio, invece, aduna regione che rossa non è ovvero la Lombardia con il 51,83% di affluenza. Sotto il 50% tutte le altre regioni.

L’analisi del voto in Regioni e province

Ultima, come detto, la Sicilia, ma in compagnia delle altre regioni del Sud con la Calabria che è penultima con il 35,70% e la Campania terzultima con il 37,78%

Tutte le nove province siciliane segnano bassa affluenza. Messina il posto dove si è votato di più in Sicilia con una affluenza del 37,09%, Caltanissetta dove si è votato di meno con il  30,99%

I tempi per la consultazione

Tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni possono votare in questa tornata. Le urne sono aperte anche oggi lunedì 23 marzo. E’ possibile votare dalle 7,00 fino alle ore 15,00. Lo scrutinio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle operazioni di voto e si protrarrà, senza interruzione, fino al completamento dei verbali. Entro stasera l’esito dovrebbe essere chiaro visto che si tratta di uno scrutinio semplice non essendoci preferenze di alcun tipo.

Il referendum sarà valido qualunque sia il numero dei votanti. per questo genere di consultazione confermativa non esiste quorum

Cosa si vota e perché

La riforma, già approvata dal Parlamento, entrerà in vigore se gli italiani voteranno sì mentre non potrà essere applicata se la maggioranza degli italiani voteranno no. Il provvedimento modifica sull’ordinamento della magistratura introducendo carriere  separate fra tra giudici e pubblici ministeri e istituendo una nuova Alta Corte disciplinare. Di fatto Gip e magistrati giudicanti non potranno, durante la carriera, diventare procuratori o comunque magistrati dell’accusa sia pure cambiando tribunale e viceversa chi rappresenta bla pubblica accusa non potrà diventare magistrato giudicante. Giudicanti e accusatori seguiranno carriere separate. Ci saranno due consigli superiori della magistratura non più elettivi ma sorteggiati, uno per i giudici e uno per i Pm, e nascerà la Corte disciplinare

Il corpo elettorale italiano

Il corpo elettorale italiano è composto da 51.424.729 elettori aventi diritto al voto, fra questi quasi 5 milioni e mezzo, per l’esattezza 5.477.619, sono residenti all’estero. Il voto degli italiano all’estero può essere espresso per posta e le schede votate sono già in viaggio verso i seggi speciali che dovranno scrutinarle. Per i fuori sede ovvero studenti e lavoratori che vivono lontano dalla propria residenza, invece, sarà necessario tornare a casa per votare a meno che non abbiamo già completato la procedura di cambio di residenza nel qual caso potranno richiedere la tessera elettorale nel nuovo comune di residenza