È caos al comune di Palermo nelle procedure per l’avvio dei cantieri di servizio. Ai candidati già ammessi in graduatoria sarebbe stato richiesto di produrre in originale la certificazione dei redditi del 2018. Un paradosso se si pensa che le graduatorie sono già state stilate. Gli idonei ora rischiano l’esclusione degli stessi dalle stesse liste. A distanza di più di sei mesi dal bando pubblico l’Amministrazione comunale ha avvisato i candidati.

Ora, secondo quanto sostiene il Movimento 5 stelle di Palermo, si crea un problema non indifferente per le decine di palermitani in lista: “La richiesta per il rilascio della certificazione ISEE 2018 poteva essere effettuata entro il 31 dicembre 2018 e dunque oggi non è più possibile farne richiesta presso i centri abilitati e autorizzati ai fini del rilascio, limitando di fatto tutti quei candidati che pur essendo in graduatoria, non sono nelle condizioni di poter estrarre il documento richiesto”. A farsi portavoce del problema sono stati i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco, con il supporto del deputato nazionale Valentina D’Orso.

“La nostra diffida al Comune – spiegano Amella e Lo Monaco – parte dalla segnalazione di alcuni cittadini che avevano partecipato al bando e che hanno scritto al gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle del Comune di Palermo per denunciare l’anomalia con lo scopo di far rispettare le regole. Secondo quanto previsto inizialmente dal bando, infatti, i soggetti interessati in possesso dei requisiti previsti non dovevano allegata alcuna certificazione alla domanda di partecipazione eccezion fatta per la fotocopia del documento di riconoscimento”.

Il comune avrebbe richiesto la produzione di un Isee “scaduto”, difficile oggi da ottenere. “Abbiamo invitato l’amministrazione comunale a revocare immediatamente, in autotutela, l’avviso pubblico – dicono i grillini – e abbiamo diffidato l’amministrazione stessa dal procedere alla definitiva esclusione dei candidati partecipanti al bando comunale dei cantieri di servizio e ammessi alle cinque graduatorie che non avranno prodotto l’originale del documento richiesto”.

Sulla questione è arrivata la replica dagli uffici del comune. “Con riferimento alla nota diffusa da alcuni consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sulla documentazione richiesta per i candidati ai cantieri di servizi, il capo dell’Area servizi alla Città, fa presente che già da lunedì scorso è stato pubblicato sul sito istituzionale un avviso a parziale rettifica di quanto comunicato in precedenza. L’avviso, che proroga al 10 maggio il termine di presentazione della documentazione, facendo esplicito riferimento alle linee guida diffuse dalla Regione, indica per i candidati la possibilità di fornire l’ISEE o altra documentazione ritenuta idonea per le verifiche della situazione patrimoniale/reddituale, imposte dalla legge. Nell’avviso è, inoltre, specificato che, essendo appunto tali verifiche obbligatorie, in assenza di documentazione di qualsiasi tipo, per i candidati sarà richiesto l’avvio di accertamento fiscale in merito a quanto dichiarato all’amministrazione”.