Caos Palermo. Mentre la squadra sarà impegnata nei playoff per la promozione in serie A, si attende la decisione dei tribunale federale che potrebbe decidere una clamorosa retrocessione in serie C. ntanto la Procura della Figc ha richiesto l’inibizione per cinque anni con richiesta di preclusione all’ex patron rosanero Maurizio Zamparini, per i presunti illeciti amministrativi riguardanti le stagioni 2014-17.  I legali di Maurizio Zamparini, ex patron rosanero, hanno voluto dare alcune precisazioni in relazione alle notizie diffuse sul procedimento attualmente pendente dinanzi al Tribunale Federale Nazionale della FIGC e ritengono importante precisare che i rilievi formulati nei confronti dello stesso Zamparini della U.S. Città di Palermo e di altri soggetti sono infondati.

“Tali rilievi – spiega l’avvocato dell’ex patron del Palermo calcio Enrico Maria Mancuso -. Sono infatti basati su una perizia di parte di un consulente della Procura di Palermo redatta nell’ottobre 2017. La perizia in questione è stata radicalmente smentita da una consulenza tecnica resa nel marzo del 2018 da tre esperti nominati dal Tribunale di Palermo nel procedimento conseguente alla richiesta della Procura di dichiarare il fallimento della U.S. Città di Palermo”.

La richiesta della Procura è stata già rigettata dal Tribunale di Palermo il 29 marzo 2018, con decisione che si è fondata sulla consulenza tecnica degli esperti e che è ormai divenuta definitiva. “I consulenti tecnici del Tribunale, del tutto indipendenti, – prosegue il legale – avevano analiticamente verificato le stesse poste di bilancio e le stesse contestazioni su cui la Procura Federale della FIGC fonda la sua richiesta di sanzione disciplinare, giungendo alla conclusione della loro infondatezza”.

Per questo motivo, nel procedimento dinanzi al Tfn la difesa di Zamparini ha affermato che non è possibile prendere alcuna decisione sulla base della perizia 2017 della Procura, ormai superata dagli eventi e comunque screditata. “Gli addebiti sono infine smentiti dalla documentazione e dagli elementi – continua l’avvocato di Zamparini – che sono stati nuovamente forniti nell’ambito delle difese svolte anche in quest’ultimo procedimento. I bilanci della U.S. Città di Palermo – conclude – riportano poste contabili effettive e tracciabili, e riflettono scelte ponderate, che possono anche essere condivise o meno in un momento successivo, ma che certamente non generano alcun falso. La successiva evoluzione dei fatti fornisce ulteriore prova dell’esistenza delle operazioni la cui effettività è oggi incomprensibilmente disconosciuta dalla Procura”.