Valutare se non sussistano le condizioni per la rescissione del contratto stipulato dall’Assessorato per i Beni Culturali e CoopCulture per la gestione di alcuni importanti siti turistici della Regione, fra cui il Chiostro del Duomo di Monreale, il Castello della Zisa e l’area archeologica di Monte Jato, alla luce delle “gravi inadempienze e violazioni contrattuali da parte della società”.

A chiederlo è Cateno De Luca che preannuncia la presentazione di una interpellanza parlamentare sulla vicenda del contratto stipulato nel 2012 dalla Regione.

Il deputato di Sicilia Vera, afferma infatti che nonostante il bando di gara prevedesse che il concessionario si avvalesse “del personale assunto ed utilizzato presso i siti culturali della Regione dai precedenti concessionari” e nonostante l’offerta di CoopCulture prevedesse l’assunzione di 27 lavoratori per 30 ore settimanali, ad oggi la società ha assunto “risulta che soltanto 6 lavoratori e per di più con contratto part-time di sole 20 ore settimanali.”

Per De Luca, occrre verificare “se non ci troviamo di fronte ad un grumo di irregolarità ed illegittimità nel comportamento di CoopCulture, con la violazione del bando di concorso, della stessa offerta tecnica e soprattutto col rischio che sia offerto alla Regione e ai visitatori un servizio altamente al di sotto di quanto sarebbe necessario. Basti pensare al fatto che nel frattempo sia il sito di Monreale, sia il Castello della Zisa sono stati inseriti nel patrimonio Unesco e la loro fruibilità dovrebbe piuttosto essere facilitata con orari e servizi adeguati, invece di essere ridotta.”

“La società – conclude De Luca – è in tempo a porre rimedio alla propria inadempienza, garantendo il rispetto del contratto, la qualità dei servizi ed il rispetto dei legittimi diritti dei lavoratori.
In caso contrario, mi aspetto che l’Assessorato metta finalmente in campo gli strumenti di legge per valutare la rescissione del contratto e ricondurre questa vicenda ad efficienza e legalità.”