Una pioggia di investimenti per cambiare il volto di Catania e della sua area metropolitana. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, rompe gli indugi in vista della discussione sulla prossima Legge di Bilancio 2027 all’ARS e trasmette ufficialmente al governatore Renato Schifani e all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino un dossier pesante. Sul tavolo c’è un piano strategico da 251 milioni di euro che punta dritto alle risorse della prossima manovra finanziaria regionale. Non un elenco di sogni nel cassetto, tiene a precisare il primo cittadino, ma un pacchetto di otto interventi “minimali e indifferibili” per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo industriale ed economico del territorio etneo.

L’appello di Trantino è rivolto alla sponda palermitana del governo ma anche a tutta la deputazione catanese, interpellata al di là dei colori politici: “Abbiamo sottoposto alla Regione un quadro di necessità concrete – spiega il sindaco –. Catania e la sua area metropolitana costituiscono un sistema integrato nel quale vivono e lavorano oltre un milione di persone. Le esigenze di questa vasta comunità non possono essere affrontate con interventi frammentari”.

I tre progetti chiave per il Comune: fognature alla Zona Industriale e marciapiedi

Nel mirino di Palazzo degli Elefanti ci sono tre capitoli di spesa considerati prioritari per il capoluogo, per un totale che sfiora gli 84 milioni di euro. La fetta più grande, pari a 40 milioni di euro, serve a sanare una ferita storica: la realizzazione della rete per il convogliamento dei reflui e delle acque nere della Zona Industriale. Un’opera viaria e ambientale indispensabile per rilanciare l’attrattività del polo produttivo e, al contempo, per tutelare il mare e il litorale della Playa.
Il secondo intervento sul territorio comunale riguarda il decoro urbano e la fine delle barriere architettoniche: sul piatto ci sono 25 milioni di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza dei marciapiedi del centro storico. Si tratta di un progetto con progettazione esecutiva già approvata, dunque immediatamente cantierabile se arriveranno i fondi. Infine, 18,5 milioni sono stati richiesti per l’adeguamento antincendio di 74 scuole comunali considerate prioritarie.

Viabilità e la scommessa “City Line”: il piano per l’area metropolitana

Il dossier si allarga poi ai Comuni della cintura metropolitana con altri cinque progetti dal forte impatto strategico. Spicca la richiesta di 25 milioni di euro per progettare la “City Line”, una metropolitana leggera sopraelevata pensata per connettere i centri dell’area nord (Gravina, Mascalucia, Tremestieri Etneo e Sant’Agata li Battiati) direttamente con le stazioni della metropolitana di Catania e la Stazione Centrale, riducendo drasticamente il traffico dell’hinterland.
Sul fronte della viabilità interna, la richiesta più cospicua è di 72 milioni di euro per sbloccare il secondo lotto della strada di collegamento Etna Sud-Tangenziale di Catania (opera già cantierabile), a cui si aggiungono 28 milioni per lo studio del bypass della Tangenziale tra il casello di Acireale e l’asse Catania-Siracusa.

Dal “Cutuliscio” alle scuole: gli altri interventi

Nel piano inviato a Palermo trova spazio anche la cultura e il turismo congressuale: sono necessari 17,5 milioni di euro per ricostruire e riqualificare il Padiglione C1 “Cutuliscio” del complesso fieristico Le Ciminiere, devastato dal rogo dello scorso novembre. A chiudere il cerchio, altri 25 milioni di euro per la sicurezza e la prevenzione incendi negli istituti scolastici superiori di competenza provinciale (173 immobili distribuiti in 29 Comuni).

“Si tratta di opere che guardano al futuro, ma che rispondono a criticità che non possono più essere rinviate”, conclude Trantino, rimettendo la palla al centro del campo della politica regionale. Investire sul motore economico etneo, per il sindaco, significa fare il bene dell’intera Isola.