“Sostengo da sempre che il centrodestra unito, quando si rinnova nei programmi e si apre alla società, non ha rivali. In Abruzzo lo ha fatto, riunendo attorno alla candidatura di Marco Marsilio, che sarà un presidente serio e capace, le forze sane di quella Regione. Con la vittoria di Marco e, a fine mese, con il successo di Cristian Solinas in Sardegna, dovremo avviare una interlocuzione più coordinata nell’ambito della Conferenza delle Regioni, perché da Nord a Sud e in entrambe le Regioni autonome insulari la presenza di un governo di centrodestra deve diventare uno sprone per rafforzare i principi di autonomia regionale, in un quadro di coesione nazionale”.

Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che dopo aver aperto chiaramente al governatore ligure Toti, la strada per la nuova gamba del centrodestra, si pone, adesso,come co-guida di una sorta di nuovo centrodestra in grado di riprendere le redini della coalizione.-

Per Musumeci la grande sfida, adesso, saranno certamente le europee. Se i suoi candidati dovessero affermarsi anche in quella difficile elezione generalista, la strada sarebbe spianata. Ma il governatore siciliano sa che questa strada non è affatto facile.

Non è un caso il fatto che le elezioni amministrative in Sicilia saranno ben separate proprio dalle europee. L’assessore alla funzione pubblica Bernadette Grasso ha fornito una spiegazione tecnica per questa separazione. In Sicilia si voterà il 28 aprile per le amministrative e non si farà l‘election day con le europee di maggio perchè la legge regionale pone un termine netto che separa dalle elezioni di secondo livello per i Liberi Consorzi (le ex Province).  Quegli enti andranno al voto il 30 giugno e la Regione non intende rinviare ancora la consultazione dopo oltre 6 anni senza guida ‘politica’. Una scelta contestata perché in fondo dopo sei anni un mese in più non avrebbe certamente causato più danni di quelli già fatti e si sarebbe risparmiato circa un milione di euro accorpando europee ed amministrative.

Ma il dato politico, ancorché negato, esiste eccome. Il centrodestra siciliano di Musumeci sa bene che i progetti locali hanno possibilità di successo ma nel quadro generale queste possibilità calano vertiginosamente. Insomma il mondo pentastellato e leghista ha più forza alle europee che non nel comune x o y. Far votare le schede insieme rischia di avere un effetto traino proprio per i giallo verdi.

Ma se da un lato il nuovo centrodestra punta a progetti locali che possono essere vincenti dall’altro i suoi esponenti sono convinti che l’ondata gialloverde non durerà a lungo. Bisogna passare sotto il ponte di queste elezioni europee che ancora daranno aria e fiato ai populismi ma già dalla prossima consultazione nazionale la musica potrebbe cambiare. O almeno questo è quello che pensano e…sperano.

E intanto il governatore stringe alleanze sociali importanti. Tutti all’impiedi e un lungo, prolungato applauso. Così il popolo del Lions Sicilia ha salutato il presidente della Regione al termine del suo intervento, in una affollata convention in un albergo di Palermo.

“Grazie del vostro affetto e del calore umano che mi trasmettete”, ha replicato sorpreso il governatore, davanti a una platea di professionisti, imprenditori, docenti universitari. Lo avevano invitato per parlare della Fondazione Banca degli occhi, ma Nello Musumeci è andato oltre il tema dell’incontro, spaziando dalla burocrazia alla economia, dalle potenzialità di crescita dell’Isola sul fronte turistico al lavoro del suo governo nel primo anno di vita.
“A volte noi siciliani – ha sottolineato il presidente della Regione – facciamo di tutto per apparire nemici della Sicilia, con la rassegnazione, lo spirito anarcoide, il familismo che ci caratterizzano e che ostacolano ogni tentativo di cambiamento e di crescita”.

“Dal parlamento regionale mi aspetterei meno ostilità e più collaborazione, mentre quando mi muovo nei palazzi del potere non so mai chi sia il cortigiano e chi il cospiratore”, confessa il presidente, tra gli applausi dei lionisti convenuti da tutta l’Isola.

Musumeci ha concluso evidenziando l’importanza del ruolo svolto dal Lions e preannunciando un apposito incontro al Palazzo d’Orleans con tutti i club service dell’Isola “per confrontarci sulle proposte che arrivano dalla parte più attiva della società”.