Sono pronti a partire i lavori al porto di Linosa e lungo l’unica via stradale d’accesso alla centrale elettrica dell’isola. Le due infrastrutture sono state fortemente danneggiate dalle mareggiate prodotte dal ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio scorsi.
Lavori affidati al genio civile in somma urgenza
L’avvio dei lavori, affidati dalla Regione Siciliana, tramite gli uffici del Genio civile di Agrigento in somma urgenza, è previsto per martedì 3 febbraio. L’obiettivo è quello di garantire nel più breve tempo possibile il ritorno a una piena funzionalità del porto vecchio e di ripristinare al più presto la strada utilizzata dalle autobotti per rifornire di carburante la centrale elettrica, scongiurando così ipotetici black out della rete.
La prossima settimana si apriranno i cantieri anche al porto di Lampedusa, dopo che i sopralluoghi effettuati hanno accertato danni alla banchina commerciale, al molo di Cala Pisana e al molo Favaloro.
La scorsa settimana la riapertura dell’attracco di Ustica
La scorsa settimana è stato riaperto, dopo lo stop e le proteste del sindaco, il porto di Ustica con un limite massimo di 20 tonnellate per i mezzi pesanti. La struttura era stata chiusa nei giorni scorsi dalla Guardia costiera in seguito ai danni causati dal ciclone Harry.
La forte mareggiata ha prodotto una deformazione delle travi in acciaio della prima campata lato mare, ancora saldamente vincolate ai piloni sottostanti, e ha divelto le ringhiere del passaggio pedonale. Nei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori verifiche con prove di carico statico e dinamico.
Lavori a Stromboli
Lunedì scorso, invece, erano partiti i lavori a Stromboli. Sono, infatti, stati affidati il venerdì precedente dal Genio civile di Messina i lavori in somma urgenza per il ripristino del molo del porto di Stromboli, in località Scauri, gravemente danneggiato dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry.
L’intervento sul porto di Stromboli, così come quelli previsti a Linosa e Lampedusa, è stato disposto su impulso del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ed è coordinato dal commissario regionale per l’emergenza, Salvo Cocina.






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