“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Fu davvero un passo decisivo per l’umanità quello di Neil Amstrong, 50 anni fa, sulla polverosa superficie lunare. L’allunaggio rappresentò la porta alle esplorazioni spaziali del futuro. Un viaggio, quello verso la luna, iniziato dagli Stati Uniti dopo che l’Urss aveva lanciato nello spazio il suo satellite Sputnik 1, lanciando il guanto di sfida agli Usa. Fu il presidente Kennedy ad accettare quella provocazione e fece di tutto per far sì che il primo uomo ad atterrare sul satellite della Terra fosse uno statunitense.

Oggi, a 50 anni esatti dal primo allunaggio, tutti ricordano come anche l’Italia era con il fiato sospeso in attesa che il primo uomo posasse il piede sulla luna. E rimarrà nella storia la voce di Tito Stagno, oggi, 89enne, che raccontò da Roma, assieme ad Andrea Barbato inviato a Houston,  la diretta delle fasi dell’avvicinamento alla luna. “Houston, qui base Tranquillità, l’Aquila è atterrata”, furono le parole di Neil Amstrong della missione Apollo 11 una volta toccato il suolo lunare. Dopo 393.309 chilometri la navicella era giunta a destinazione.

La conquista della luna e dello spazio ha sempre attratto l’uomo. Le dirette delle partenze degli Space Shuttle nella storia sono state spesso trasmesse in diretta in tv. E forse anche Luca Parmitano, astronauta siciliano dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ha alimentato la sua passione per lo spazio grazie a quelle dirette.
Ciò che è certo è che Luca Parmitano sta per tornare in orbita, per la sua seconda missione sulla Iss, a capo della missione spaziale Beyond, e sarà il primo italiano comandante. Proprio in occasione di questo duplice appuntamento Parmitano è stato ospite di Alitalia e con un simulatore del Boeing 777, insiemeal comandante Andrea Gori, ha “simulato” un Roma-Houston, la sua città di residenza.

“Astroluca” si prepara al lancio: nella base di Baikonur (Kazakhstan) dalla quale la partenza è prevista alle 18,28 italiane, Luca Parmitano ha appena lasciato l’hotel dei cosmonauti, diretto all’edificio in cui l’equipaggio farà gli ultimi controlli medici e indosserà le tute. “Prima fermata: edificio 254. Il pensiero tende a tornare ai saluti scambiati poco fa, alle mie figlie, agli amici. Emozioni, tante, ma positive – la mente è focalizzata”, ha scritto l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Intanto in tutto il mondo oggi si festeggia l’atterraggio sulla luna del 20 luglio 1969. Anche in Sicilia si moltiplicano gli eventi per ricordare lo storico evento. Stasera il Planetario di Palermo presenta un evento dedicato ai 50 anni dallo sbarco dei primi uomini sulla Luna. Organizzato da Urania, in collaborazione con Planetario di Palermo, l’Istituto Nazionale Astrofisica, l’Osservatorio Astronomico di Palermo, Orsa Palermo, l’associazione Science & Joy e grazie ai partner internazionali Nasa e Astroshop e il patrocinio del Dipartimento di Fisica e Chimica dell’Università degli Studi di Palermo. A partire dalle 18 fino alle 24, all’interno di Parco Villa Filippina, saranno tantissime le attività previste.

Dentro il Planetario sarà proiettato il film documentario “Tribute to Apollo 11 Mission” che ripercorre le varie fasi della missione dell’Apollo 11 che il 20 luglio del 1969 portò gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin sul suolo lunare. Alla fine della proiezione, i partecipanti avranno la possibilità di salire e sedersi all’interno del LEM (Lunar Excursion Module), una riproduzione in scala più piccola del Lander.

Anche Mimmo Cuticchio ha dedicato a Palermo il festival “La Macchina dei Sogni”  alla luna. A Palazzo Riso alle 22.30 è in programma “La notte che l’uomo”. Si tratta di una serata curata da Maria Grazia Calandrone. Rai Radio3 ha invitato alcuni tra i maggiori poeti contemporanei ad indirizzare la loro fantasia sul rapporto tra la Terra e la Luna. Dalle 19 il burattinaio boemo Tomas Jelinek rievoca la figura di Jurij Gagarin, la serenata alla Luna dei Cialoma, e il marionettista spagnolo Tony Zafra.