Passa alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo l’inchiesta sull’intimidazione messa a segno il 21 marzo contro la società di noleggio auto Sicily by car dell’imprenditore Tommaso Dragotto. Contro la sede della ditta, in via San Lorenzo a Palermo, sono stati esplosi colpi di kalashnikov.
Le modalità dell’agguato fanno ipotizzare un gesto di matrice mafiosa, da qui l’assegnazione dell’indagine alla Dda decisa dal procuratore Maurizio de Lucia. A sparare e a danneggiare quattro veicoli sarebbero stati due uomini scesi da un’auto.
Alcuni clienti di un locale vicino avrebbero assistito alla scena e sarebbero fuggiti. Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dall’aggiunto Vito Di Giorgio. Sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
Intimidazione alla Marinella
Dieci giorni prima della notte tra venerdì e sabato, in cui si è consumato il blitz contro il deposito di via San Lorenzo dell’azienda di autonoleggio di Tommaso Dragotto, un altro episodio aveva già interessato la zona: alla Marinella erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco contro la saracinesca di un’attività commerciale.
Anche in quel caso non sarebbero state utilizzate pistole ma armi più pesanti. Due uomini avrebbero agito in pochi secondi, di notte, crivellando l’ingresso dell’esercizio.
Le intimidazioni a fine anno dello scorso anno a Sferracavallo
Intimidazioni a cinque bar e ristoranti a Sferracavallo. I titolari hanno trovato aprendo gli esercizi commerciali una bottiglia di benzina davanti alla saracinesca. Tra loro il bar del Golfo, trattoria Temptation, il ristorante il Grecale, il Delfino e il tabacchi.
Sono intervenuti gli agenti di polizia e della scientifica che stanno facendo i rilievi e acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Pare che si vedono arrivare alcuni giovani a bordo di un’auto con il volto coperto da un cappuccio e con i sacchetti pieni di bottiglie di benzina che vengono lasciate davanti le saracinesche dei negozi.
Tutto sarebbe avvenuto verso l’una di notte. Una serie di intimidazioni che in serie e in questo modo non si registravano da tempo. Alla luce di quanto successo pare possa essere collegato anche l’incendio avvenuto sempre questa notte al rimessaggio a Isola delle Femmine.
Biglietto con la richiesta di 5 mila euro
Nelle bottiglie di benzina trovate davanti alcuni locali nel lungomare di Sferracavallo c’è attaccato anche un biglietto con scritto 5 mila euro. Una richiesta di pagamento del pizzo sotto le feste di Natale arrivata questa volta in modo esplicito senza intermediari.
Per tutta la mattinata gli agenti di polizia hanno raccolto le denunce dei titolari dei negozi che hanno trovato le bottiglie di benzina davanti ai propri ristoranti o tabacchi.
Solidarietà dal consigliere Zacco
“Esprimo solidarietà e vicinanza ai titolari dei bar, ristoranti ed esercizi commerciali di Sferracavallo che, nelle scorse ore, hanno subito un grave e inquietante episodio intimidatorio, con il rinvenimento di bottiglie contenenti benzina davanti alle saracinesche di cinque attività.
Si tratta di un atto vile che colpisce non soltanto singoli imprenditori, ma l’intera comunità di Sferracavallo, borgata marinara che vive del lavoro quotidiano di tante famiglie, dell’accoglienza e di una tradizione commerciale che rappresenta un presidio civile e identitario della città. Episodi come questo tentano di insinuare paura e sfiducia, e mirano a indebolire il tessuto economico onesto che Palermo ha il dovere di tutelare.
Confidiamo nel rapido e rigoroso lavoro delle Forze dell’Ordine, già intervenute per i rilievi e l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza, affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati i responsabili.
La città, le istituzioni e le categorie produttive devono fare quadrato attorno a chi lavora con correttezza e coraggio. Occorre una interlocuzione utile con Prefettura, Questura, associazioni di categoria e realtà territoriali, per rafforzare le condizioni di sicurezza e di serenità necessarie allo svolgimento delle attività economiche in tutti i quartieri di Palermo.
Palermo non può e non deve arretrare di fronte a nessuna forma di sopraffazione. La libertà d’impresa, specie nelle nostre borgate, coincide con la libertà stessa della comunità”.
Lo dichiara il consigliere comunale Ottavio Zacco.
(Foto Antonio Vassallo)
Undici imbarcazioni in fiamme a Isola delle Femmine, indagano i carabinieri
Un incendio la scorsa notte ha danneggiato undici imbarcazioni nella rimessaggio della Icon Marine srl di Isola delle Femmine (Palermo).
I vigili del fuoco sono stati impegnati per ore con diverse squadre per spegnere l’incendio e limitare i danni.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause del rogo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Carini.






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