Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di “Oreto – Stazione”, con la collaborazione di personale della Guardia Costiera, della Polizia Municipale e dell’ASP, hanno eseguito diversi controlli dopo il recente ricovero di un cittadino presso un nosocomio, a cui é stato riscontrato l’avvelenamento da “Sindrome Sgombroide”.

L’uomo, ieri mattina, aveva acquistato del tonno rosso nel mercato di Ballarò e dopo averlo mangiato si era sentito male, tanto da essere ricoverato in ospedale.

Gli immediati accertamenti svolti dalla Squadra di Polizia Amministrativa del Commissariato dOreto hanno accertato che il pesce era stato acquistato in piazza Carmine da un venditore ambulante.
Pertanto, per scongiurare ulteriori casi di avvelenamento, di buon mattino i poliziotti sono giunti nel mercato di Ballarò alla ricerca della partita di tonno avariato.

L’attività ispettiva e di controllo, che ha riguardato tutte le pescherie presenti nella zona, ha permesso di sequestrare tre strutture in piazza Carmine: una è stata sanzionata per la mancanza della SCIA comunale, le altre due bancarelle perché sprovviste della Scia comunale e della Scia sanitaria.

Ai tre gestori sono state comminate sanzioni per un totale di circa 13.000 euro.

Nell’ambito degli scrupolosi controlli, è stata rilevata anche la presenza di una postazione abusiva nella quale si vendeva notevole quantità di pescato, che è stato subito sottoposto a sequestro; distrutte anche le attrezzature presenti sul posto (rastrelliere e due ombrelloni) grazie all’intervento di personale della RAP.
Complessivamente, circa 1.000 chilogrammi di pesce, tra cui ben 200 di tonno, sono stati sequestrati e avviati alla distruzione su decisione dei sanitari dell’ASP poiché assolutamente non idonei al consumo sulle tavole dei cittadini.