Si è concluso a Pergusa, il primo Congresso Regionale dell’ Unione Sindacale Italiana Carabinieri – Usic Sicilia per l’anno 2026. L’evento ha visto la partecipazione dei delegati provenienti da tutte le province dell’isola e vertici sindacali nazionali, riuniti per tracciare la rotta sindacale dei prossimi dodici mesi.

Il congresso si è svolto in un momento cruciale per il comparto sicurezza, focalizzandosi su tre pilastri fondamentali: tutela del personale, adeguamento delle infrastrutture e nuove strategie di prossimità al cittadino.

Durante i lavori, sono emerse con forza le istanze dei Carabinieri operanti sul territorio siciliano: benessere organizzativo, la necessità di turnazioni più eque e di un supporto psicologico strutturato per affrontare le criticità del servizio quotidiano. Sono stati presentati dei protocolli d’intesa per gli iscritti: Bnl- Paribas, rappresentata da Salvatore Esposito, account manager sud Italia e Massimo Miceli, cross manager Italia ha offerto in esclusiva per Usic-Sicilia l’adesione alla piattaforma WellMakers, oltre 100 soluzioni ed esperienze pensate per migliorare davvero la qualità della vita, professionale e non.

Avuta la presenza di Giuseppe Bono, responsabile organizzativo regionale, è stata siglata un’intesa con “Confunisco”: partner di primo livello per la gestione amministrativa e fiscale.

Tutela Legale e Salute: L’impegno dell’USIC nel garantire una difesa legale ferrea per gli iscritti e il monitoraggio costante della sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Oggi da Pergusa parte un segnale di unità e forza,” ha dichiarato la segreteria regionale a margine dell’incontro. “Non siamo solo numeri, ma donne e uomini che servono lo Stato in contesti spesso difficili. Il sindacato non è più una scommessa, ma una realtà imprescindibile per garantire che i diritti dei Carabinieri viaggino di pari passo con i loro doveri.”

Il Congresso ha approvato all’unanimità il piano d’azione per l’anno in corso, che prevede un’intensificazione dei tavoli di confronto con i Comandi Legione e Provinciali per risolvere le criticità strutturali delle stazioni più isolate e migliorare la logistica abitativa per i militari fuori sede. Sono state, inoltre, rinnovate le cariche sindacali con una particolare attenzione alla capillarizzazione in un territorio complesso come quello siciliano.