Il coronavirus sta mettendo in crisi il sistema produttivo siciliano. Tra i settori più falcidiati quello del turismo. Tante sono state le disdette e le prenotazioni vanno a picco. A dura prova sarà messo anche il sistema sanitario che si è già preparato per fronteggiare l’emergenza.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha chiesto ieri al premier Conte alcuni provvedimenti per tutelare non solo le imprese della zona rossa ma di tutta Italia, Sicilia compresa. Il governatore tra i provvedimenti da adottare ha chiesto di mettere a disposizione delle imprese turistiche gli ammortizzatori sociali in deroga alle norme vigenti, a prescindere dai requisiti legati alle dimensioni, di sospendere ogni onere fiscale e contributivo per gli operatori economici e gli oneri e degli adempimenti connessi all’attività di impresa.

L’incontro a Palazzo Chigi, al quale erano presenti i presidenti di alcune Regioni del Nord, seguiva la riunione che Musumeci ha tenuto martedì a Palazzo Orleans con sindacati, associazioni datoriali e organizzazioni di categoria. Tutte le parti sociali intorno a un tavolo, per oltre due ore, per definire una strategia comune da sottoporre all’attenzione di Roma. “Abbiamo dato prova – ricorda il governatore – di un grande senso di responsabilità, a prescindere dalle posizioni politiche. Un unico grande partito: quello dei siciliani”.

Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, Musumeci ha sottolineato al premier la necessità nei vari ospedali dell’Isola di nuovi posti letto nei reparti di rianimazione e del reperimento del relativo personale sanitario, anche se in pensione.

Altro argomento posto al governo nazionale da Musumeci è stato quello di un Piano straordinario di investimenti in Sicilia, con le stesse procedure autorizzate a Genova per il ponte Morandi. “Si applichi per 5 anni in Sicilia – ha sottolineato il governatore – quel “modello ”, con una regia a Roma ed eventuali sanzioni per chi non rispetta il cronoprogramma. Solo così possiamo diminuire il divario Nord-Sud. In questo momento – ha concluso – è chiaro che le Regioni più povere avvertono con maggiore difficoltà la morsa della crisi. Ecco perché, pur non essendo, fortunatamente, in “zona rossa” non possiamo restare esclusi da qualsiasi provvedimento che si vorrà adottare a sostegno delle imprese”.

Musumeci nel corso dell’incontro con il presidente del Consiglio dei Ministri Conte ha infine ribadito la necessità di garantire il controllo sanitario su tutti i passeggeri in arrivo nell’Isola, sia via aerea che via mare.