Saranno trasferiti all’hotel San Paolo di Palermo, individuato come centro covid regionale per l’isolamento, i 15 migranti positivi Covid19 del centro di accoglienza di Pergusa. Il trasferimento avverrà oggi con mezzo e personale della Croce Rossa La decisione è stata presa di concerto da assessorato regionale alla Salute, prefettura di Palermo, aziende sanitarie di Enna e Palermo Croce rossa italiana e Comune di Enna. Gli altri migranti, ospiti del Cas di Enna, una sessantina in tutto, rimangono sotto stretta osservazione sanitaria, come anche gli operatori, tutti al momento risultati negativi al Covid 19. Al Cas di Pergusa attualmente sono ospitati anche diverse donne, 10 minori non accompagnati, 4 nuclei familiari con 5 bambini al di sotto dei 5 anni.

Una scelta che crea tensioni. E’ stato affisso a pochi metri dall’entrata del San Paolo Palace uno striscione che riporta la scritta “Palermo 2020: zero turisti, immigrati 100 (40 positivi)” recante la firma di CasaPound. Il riferimento è agli immigrati positivi al covid-19 che da una settimana sono stati ospitati nel famoso hotel di via Messina Marine, da dove un egiziano è fuggito facendo perdere le proprie tracce per poi rientrare nella struttura qualche ora dopo.

“Nemmeno l’epidemia ha messo un freno al business dell’immigrazione – dicono i militanti – che anzi tira dritto senza fare distinzioni tra chi arriva col barboncino al seguito e chi ha bisogno di aiuto nella propria terra”.

Non sembra reagire troppo male, invece, il quartiere anche se qualche preoccupazione si respira. Intanto i migranti fuggiti ieri pomeriggio dall’hotspot di Pozzallo erano 53 e tutti negativi al covid 19, ma il pattugliamento e le ricerche effettuate dai carabinieri e dalle altre forze dell’ordine ha permesso di rintracciare e riportare nella struttura di accoglienza 5 persone. Al momento quindi risultano fuggiti 48 migranti che si sono dispersi tra la spiaggia di Maganuco e la zona industriale Modica-Pozzallo.