Palermo

Covid19, scatta il coprifuoco sulla movida ma i sindaci non ci stanno “Dpcm Conte scarica le sue responsabilità”

“Ho appena finito di leggere la bozza del nuovo DPCM, che raccoglie alcune delle proposte delle Regioni. Il presidente Conte intende avviare con noi anche un confronto sul tema degli aiuti economici: lo ritengo indispensabile. Ma il grosso la Sicilia continua a farlo sul fronte sanitario”.

Lo scrive nella notte su Facebook il Presidente Nello Musumeci commentando a caldo le scelte fatte con il nuovo dpcm “La nostra scelta di puntare sui tamponi rapidi, tra i primi in Italia, ha fatto aumentare in modo significativo la nostra capacità di diagnosi. Serve fare ancora di più. E per questo ringrazio i quasi 5mila professionisti che hanno già risposto all’avviso pubblico per il personale”.

E oggi toccherà  lui ‘parlare alla Regione “Alle 18 – in diretta sulla mia pagina – vi aggiornerò su tutte le misure che adotteremo sul piano sanitario e su quello della organizzazione delle attività economiche e sociali”.

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Ma se i governatori sono moderatamente in accordo con le misure Conte, così non è per i sindaci “Il Governo nazionale non può minimamente pensare di scaricare sui sindaci le sue responsabilità, dopo mesi durante i quali il ruolo delle amministrazioni locali è stato a dir poco sottovalutato – dice il sindaco di Palermo e Presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando -. Se il Governo valuta, come sembra che sia dal contenuto del DPCM, che la situazione in Italia sia grave e stia ulteriormente peggiorando come in altri paesi d’Europa, si assuma le sue responsabilità come hanno fatto altri governi europei. Se si valuta la necessità di una sorta di “lockdown notturno” che somiglia molto al coprifuoco, il Governo lo decreti e disponga chi, come e con quali forze deve effettuare i controlli. Basta con il gioco al massacro contro le amministrazioni locali”.

L’attacco in particolare è sulla delega ai Sindaci del compito di valutare “la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

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Dello stesso tenore, o forse anche pù forti, la dichiarazioni del sindacodi Lentini Saverio Bosco”I Sindaci decideranno sul coprifuoco dopo le 21? È una follia, propongo un ribaltamento dei ruoli, noi facciamo le dirette FB con mascherina e il Governo Nazionale viene sul territorio a controllare fisicamente la chiusura di piazze e strade”.

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