Dal rimpastone al rimpastino. Si farà probabilmente la prossima settimana, comunque non prima di martedì, il rimpasto nella giunta Musumeci anche se ci sono segnali di ulteriore slittamento alla settimana successiva. Un tagliando annunciato ma che in realtà potrebbe anche slittare più di qualche giorno. I giochi si sono aperti con il risultato delle ultime elezioni europee ma con il passare dei giorni l’entità della revisione della giunta potrebbe essersi contratta.

Appena una settimana fa si parlava di 4 posti in palio che sarebbero potuti diventare fino a sei. Adesso l’unica certezza riguarda due soli posti. Sono scoperti, infatti, gli assessorati dei Beni Culturali e del Turismo, il primo per effetto della tragica scomparsa dell’assessore Sebastiano Tusa che sarà ricordato lunedì a tre mesi dall’incidente aereo di cui è rimasto vittima, il secondo per le dimissioni di Sandro Pappalardo nominato all’Enit, l’Ente nazionale per il turismo. Oggi Musumeci ha formalmente accettato quelle dimissioni anche se l’ormai ex assessore continuerà a seguire la preparazione dell’esposizione siciliana a Dubai 2020.

Aperta ufficialmente la successione sembrano essere rientrate le altre tensioni interne alla maggioranza. Smentito che ballino le poltrone degli assessori centristi Lagalla e Cordaro, rientrato nelle grazie di Miccichè l’assessore Forzista alle risorse agricole ed alimentari Edy Bandiera, l’unico scontro in casa azzurra resta quello di Miccichè con Gaetano Armao ma Musumeci potrebbe evitare di portare in giunta questi problemi che sono tutti interni a Forza Italia.

Infine le scelte potrebbero slittare ancora di un’altra settimana visto che sabato 15 Diventerà Bellissima si incontrerà per decidere il futuro del movimento e in ballo ci sono gli accordi con la Lega a livello nazionale. Un passaggio che si potrebbe voler fare prima di stabilire la nuova composizione della giunta anche se due assessorati scoperti adesso sono un po’ troppi per aspettare ancora a lungo.