Via libera anche da Roma alla norma di riscrittura del M5s approvata a maggio dall’Ars che favorisce l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica.

È arrivato dai Ministero del Lavoro e da quello della Funzione pubblica il placet ai chiarimenti che l’assessorato regionale ai Lavori pubblici aveva inviato nella Capitale in risposta ai dubbi di legittimità che i due dicasteri capitolini avevano sollevato sulla riscrittura dell’articolo 1 del ddl stralcio varato da Sala d’Ercole che assicura nuove opportunità e garanzie ai disabili psichici per quanto riguarda l’inserimento lavorativo.

‘Il pronunciamento dei ministeri – dice il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca, firmatario dell’emendamento di riscrittura – è un importante riconoscimento della solidità dell’impianto normativo e della bontà della scelta legislativa compiuta, ispirata dall’obiettivo di promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità psichica nel pieno rispetto dei principi costituzionali e della normativa nazionale”.

Una riserva del 15% nei concorsi

La norma di riscrittura che ha avuto il via libera dall’Ars, oltre a confermare la riserva del 15%, già prevista dall’impianto originario, introduce importanti strumenti di attuazione e di garanzia, tra cui l’obbligo, per le amministrazioni regionali, di stipulare le convenzioni previste dall’articolo 11 della legge n. 68/1999, con la collaborazione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) dell’ASP competente per territorio; la predisposizione, da parte del DSM, di un programma personalizzato di inserimento lavorativo, che può prevedere anche l’affiancamento di un tutor per favorire il percorso d’inserimento lavorativo della persona con disabilità; l’obbligo per le amministrazioni regionali di trasmettere ai Servizi per il collocamento mirato il prospetto dei posti da coprire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e, successivamente, con cadenza semestrale; la pubblicazione dei prospetti sui siti istituzionali delle amministrazioni regionali e sul sito del Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, assicurando la massima trasparenza; l’obbligo, per i Centri per l’impiego, di compilare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge l’elenco delle persone con disabilità psichica iscritte al collocamento mirato; l’aggiornamento di tale elenco con cadenza bimestrale, così da garantire un costante monitoraggio e una più efficace programmazione degli inserimenti lavorativi.

Risultato storico

‘Si tratta – commenta De Luca – di un risultato storico che ha visto la collaborazione di tante associazioni e in particolare della rete ‘si può fare per il lavoro di comunità’, dell’intergruppo parlamentare presieduto da Valentina Chinnici e del M5S che grazie alla mia riscrittura ha visto questa norma trasformarsi in qualcosa di unico a livello nazionale, portando la Sicilia ai vertici nazionali in materia di welfare nel campo del collocamento mirato delle persone con disabilità psichica. Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al dirigente generale del Dipartimento regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative, dottor Ettore Foti, per l’attenzione, la competenza e la sensibilità dimostrate su una tematica tanto delicata e rilevante. Il suo contributo istituzionale e la disponibilità al confronto hanno rappresentato un elemento importante nel percorso di attuazione di una norma che punta a garantire maggiori opportunità di inclusione lavorativa alle persone con disabilità psichica. Continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema, promuovendo il confronto con le associazioni, gli operatori e le istituzioni per individuare nuove soluzioni e rafforzare gli strumenti a sostegno dell’inclusione lavorativa, come abbiamo fatto recentemente in occasione del partecipato convegno organizzato dal M5S all’Ars”.