È Aetos Ai, progetto sviluppato all’Università di Palermo, la vincitrice della Start Cup Sicilia 2026, la competizione che premia le migliori idee imprenditoriali nate negli atenei dell’Isola. La finale si è svolta oggi nella sede di UniCredit di via Magliocco a Palermo, confermando il ruolo sempre più centrale della Sicilia nel panorama nazionale dell’innovazione.

L’idea vincente, firmata da Rosolino Alaimo e Bernardo Galvano, punta sull’utilizzo di droni a basso costo applicati all’agricoltura per monitorare e individuare precocemente le malattie arboree, offrendo agli agricoltori uno strumento tecnologico accessibile e ad alto impatto.

La manifestazione ha visto confrontarsi i migliori progetti provenienti dalle Università di Palermo, Catania e Messina. Nove i team finalisti, sei dei quali accederanno alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), in programma a Bari il 3 e 4 dicembre.

Da chi è composto il team

Il team è composto da Rosolino Alaimo, Bernardo Galvano, Domenico Galvano, Brian Vincenzo Castellese, Vincenzo Alesi, Carmelo Bruno
Antonino Pagano, Adriano Fagiolini.

Sicilia sempre più terra di startup

La competizione è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’ecosistema innovativo regionale. I dati presentati durante l’evento raccontano una Sicilia in fermento: nell’Isola operano oggi 794 tra startup e PMI innovative, contro le 725 censite un anno fa.

Una crescita che testimonia il consolidamento di un tessuto imprenditoriale orientato alla ricerca, alla tecnologia e alla creazione di occupazione qualificata, grazie anche al contributo delle università e delle realtà produttive che investono sull’innovazione.

UniCredit: “Segnale positivo per l’economia e per i giovani”

Partner della Start Cup Sicilia dal 2015, UniCredit ha ribadito il proprio sostegno alle nuove imprese innovative, confermando la volontà di rafforzare il collegamento tra ricerca universitaria, startup e sistema produttivo.

“La crescita delle imprese innovative in Sicilia rappresenta un segnale incoraggiante per l’economia regionale e per le prospettive occupazionali delle nuove generazioni”, ha dichiarato il regional manager Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino. “Come UniCredit vogliamo accompagnare questo percorso non soltanto con il supporto finanziario, ma anche mettendo a disposizione competenze, relazioni e opportunità di networking, affinché le migliori idee possano trasformarsi in aziende solide e competitive”.

Un impegno che trova riscontro anche nei numeri: circa una startup o PMI innovativa siciliana su quattro è cliente UniCredit, a conferma del ruolo dell’istituto come interlocutore privilegiato per le imprese ad alto contenuto tecnologico.

Chi va alla finale nazionale

Oltre ad Aetos Ai, accederanno alla finale nazionale del PNI anche DiscoverGen (Università di Messina), Medithera (Università di Catania), PaxCat (Università di Palermo), PharmaNature Precision (Università di Messina)e Tiresia (Università di Catania). Assegnate anche tre menzioni speciali: a Chelate per l’innovazione sociale, a Medithera per l’impatto climatico e a DiscoverGen per l’imprenditoria femminile.

Giovani e donne trainano la nuova imprenditoria

Particolarmente significativi anche i dati emersi da UniCredit Start Lab, la piattaforma che sostiene startup e PMI innovative attraverso mentorship, formazione manageriale e accesso a investitori e grandi imprese. Nel 2026 sono stati presentati 55 business plan provenienti dalla Sicilia, un valore in crescita costante negli ultimi anni. Di questi, ben il 67% è stato sviluppato da imprenditori under 35, percentuale superiore alla media nazionale, mentre il 33% dei progetti porta la firma di donne, il dato più alto registrato tra tutte le regioni italiane.

I settori più rappresentati sono il digitale (40%) e il clean tech (19%), confermando il contributo crescente della Sicilia alle sfide della transizione tecnologica ed energetica.

Due eccellenze siciliane entrano in UniCredit Start Lab

A conferma del dinamismo regionale, nell’edizione 2026 di UniCredit Start Lab sono state selezionate due startup siciliane per il programma nazionale: Kymia, azienda catanese che trasforma gli scarti della coltivazione del pistacchio in ingredienti attivi naturali e che ha ottenuto la menzione speciale “Impact Innovation”, ed EVE Biofactory, realtà attiva nel settore delle microalghe. Una fotografia che racconta una Sicilia sempre più capace di trasformare ricerca, sostenibilità e innovazione in impresa, puntando su giovani talenti e nuove tecnologie come leva di sviluppo per il territorio.