Diversi colpi di pistola, probabilmente 5, sparati al volto. Sembra una tipica esecuzione di stampo mafioso o comunque di tipo criminale l’omicidio di Placido Barrile, 34 anni, ucciso nella sua smart in pieno quartieri Cep, in via Paladini, poco distante da via Michelangelo e dal murales che ricorda  Totò Schillaci, di fatto dal fulcro del quartiere visto che a pochi pasi sorge anche la delegazione municipale, ieri chiusa perché sabato pomeriggio

La scoperta del cadavere

A fare la drammatica scoperta è stato il fratello. Una scena raccapricciante alla quale Palermo sembra tornare, poco alla volta, a riabituarsi dopo anni durante i quali i delitti di strada sembravano essere scomparsi.

E la città teme di tornare a piombare nel clima degli anni ’80 e ’90 quando nel fine settimana di delitti se ne contavano due o tre regolarmente.

L’altro omicidio ma nessun collegamento

L’altro omicidio era stato scoperto al mattino ma era avvenuto probabilmente nella mattina del giorno precedente, venerdì, al Villaggio santa Rosalia. Il cadavere di Pietro De Luca, 69 anni, è stato trovato con la testa fracassata dentro un casolare di via Buonpensiero. Ad indicarlo è stato il suo assassino reo confesso, un ragazzo di 16 anni che adesso si trova nel carcere Malaspina.

Nessun  collegamento fra i due fatti se non di natura temporale. Il giovane sostiene di aver ucciso per difendersi da una aggressione sessuale ma gli inquirenti non gli credono. Il delitto, secondo quanto emerso dalla prima ispezione sul cadavere, sarebbe avvenuto circa 12 ore prima del ritrovamento. Nella mattina di ieri, insomma. E questo è il primo aspetto da chiarire.

Il 16enne, inoltre, ha riferito di essere rimasto accanto al pensionato tutto il giorno e di averlo coperto con delle buste. Versione tutta da verificare, però. Come è da verificare la versione dei fatti del ragazzo che alla polizia ha detto di essere andato a badare agli animali della sua famiglia in un fondo vicino al fiume. La vittima aveva un terreno confinante.

Una città in allarme

Di fatto, anche a fronte di episodi fra loro scollegati, c’è una città nella quale cresce la tensione non solo per i due delitti in poche ore ma anche per il,ritorno alle intimidazioni che da novembre scorso fino a qualche giorno fa hanno preso di mira gli esercizi commerciali da Sferracavallo a Tommaso Natale. Altre vicende, altre storia e altro territorio ma bottiglie incendiarie e Kalashnikov sono un preoccuipante mix letale