Resta un giallo la morte di Nunzio Agnello, 41 anni, disabile trovato morto davanti all’abitazione della madre. Era uscito da casa giovedì e non era più rientrato. E’ stato ritrovato davanti al pianerottolo di casa in via IV Novembre, a San Cipirello (Pa), dal fratello che ha lanciato l’allarme. Per i familiari si tratta di un omicidio.

“Abbiamo visto il corpo di Nunzio – dicono – Sembra che lo abbiano picchiato più persone”. L’uomo abitava con la madre, il fratello e una sorella. Ma per i carabinieri della compagnia di Monreale non è ancora chiaro se si sia trattato di omicidio. Le contusioni che sono state ritrovate sul cadavere potrebbero essere segni di una caduta. Lo stabilirà, comunque, l’autopsia disposta dalla Procura. Da accertare anche quando è morto Agnello, visto che è possibile che il decesso risalga al giorno della scomparsa e non ad oggi. Qualcuno potrebbe aver portato il corpo nei pressi
della casa la scorsa notte e potrebbe averlo portato fino al luogo del ritrovamento.

A chiarire le cause della morte saranno le indagini dei militari che stanno analizzando anche le immagini di un sistema di videosorveglianza della zona.

Avvolto nel giallo anche il femminicidio di Carini dove una donna di 36 anni è stata uccisa nel negozio di scarpe del paese in cui da anni lavorava come commessa. Un delitto a cui avrebbe assistito il figlio 14enne della coppia
che da un anno si era separata tra tensioni e liti mai terminate. L’omicidio, però, presenta molti aspetti poco chiari.
A cominciare dalla dinamica che i carabinieri stanno tentando di ricostruire.

L’adolescente, che si sarebbe trovato nell’esercizio commerciale coi genitori, viene sentito da ore dagli inquirenti.
Ai militari dell’Arma, coordinati dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi, avrebbe detto che il padre, Marco Ricci, 41 anni, avrebbe reagito per difenderlo dall’aggressione della ex moglie. Una specie di legittima difesa che i carabinieri, però, stanno tentando di verificare. Il ragazzo e il padre sono in ospedale a Palermo: entrambi hanno lievi ferite da arma da taglio. La donna sarebbe morta per le coltellate inferte con un taglierino.

I due si erano separati da circa un anno e il figlio viveva a Capaci con l’uomo. I carabinieri della Compagnia di Carini
sarebbero stati al corrente delle tensioni tra gli ex coniugi. Non è ancora chiaro però se la vittima avesse presentato
denuncia raccontando agli investigatori di essere stata aggredita e perseguitata da Ricci o se i militari siano
intervenuti su segnalazione dei familiari della coppia, decisi a chiedere aiuto vedendo litigare la donna e l’ex.
Anche i motivi delle liti e delle tensioni tra marito e moglie sono al centro dell’indagine. L’uomo non aveva accettato la separazione? Gli inquirenti stanno tentando di vederci chiaro.

Dopo il delitto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno portato il ragazzo e il padre all’ospedale Villa Sofia.
Secondo le prime notizie, l’omicidio sarebbe avvenuto all’interno del negozio in cui la donna lavorava. L’ex marito si
sarebbe rifiutato di uscire. I vigili del fuoco sarebbero riusciti ad aprire la porta e i carabinieri a bloccarlo. Sono
intervenuti i sanitari del 118 che hanno portato il ragazzo all’ospedale. Per la moglie non c’è stato nulla da fare.

“La conoscevamo in tanti – dice un abitante del paese- Molte persone vengono qui a comprare le scarpe. L’abbiamo sempre apprezzata. Lui, invece, non lo conoscevamo. Si diceva in giro che non lavorasse”.

“È una vicenda che addolora l’intera collettività. Anna era una gran lavoratrice. La conoscevamo. In paese dicono che aveva presentato denunce contro l’ex marito che ogni tanto si presentava in negozio. Quando succedono queste
cose si rimane davvero sconvolti”, dice il sindaco di Carini Giovì Monteleone.