Concordate oggi tra il il Sunia, il comitato 12 luglio e la commissione consiliare Bilancio del Comune di Palermo, presieduta da Mimmo Russo, alcune modifiche da apportare al regolamento per l’edilizia abitativa e al bilancio comunale per contrastare l’emergenza casa. Al centro della discussione il tema delicato degli sgomberi di case abusive, con 600 avvisi già inviati dal Comune alle famiglie occupanti, secondo quanto comunicato dall’assessore alla Casa.

“Abbiamo condiviso un percorso per fare risparmiare al Comune soldi destinati alle case famiglie e incrementare invece le voci in bilancio per garantire le famiglie in disagio abitativo – dichiara Zaher Darwish, segretario Sunia Palermo – Considerato che ogni anno il Comune spende circa 20 mila euro per ospitare circa 900 minori nelle case famiglia, abbiamo proposto di destinare parte di queste somme per le famiglie in difficoltà. Questo a garanzia dei minori, che non sarebbero allontanati dalle famiglie, e in direzione del mantenimento dell’integrità dei nuclei familiare. Le nostre proposte sono state condivise dalla commissione Bilancio, che si è impegnata a a programmare con l’amministrazione comunale interventi mirati per raggiungere l’obiettivo”.

A proposito dei 600 avvisi di sgombero inoltrati, secondo il Sunia “il Comune di Palermo non avrebbe approntato ancora alcun piano per una destinazione alternativa delle famiglie abusive che perderanno l’alloggio”.  “Qualora il Comune realizzi un progetto di sgombero di tali dimensioni – dice Darwish – nella società si porrebbe un grave problema di ordine pubblico”.

Il Sunia ha inoltre chiesto di classificare come “alloggi sociali” gli edifici residenziali pubblici: questo consentirebbe alle famiglie in disagio abitativo di avere diritto a sgravi fiscali fino a 900 euro a famiglia. “A Palermo questa misura ancora non si applica”, dice Zaher Darwish.