“La Sinistra” presenta la candidatura del capolista Corradino Mineo, giornalista ed ex senatore del Pd, alle elezioni europee del 26 maggio per la circoscrizione Italia insulare e lo fa a Palermo con una conferenza stampa tenutasi presso i Candelai.

Mineo si è soffermato sull’esame della presenza della sinistra in Europa: “La Sinistra – ha spiegato – è collegata con forze che governano in Portogallo, in Grecia, con la Linke, con la sinistra laburista, e con chi speriamo governerà in Spagna dopo le elezioni politiche. La cosa importante è che questa europa non è l’europa che fa il Jobs Act, che baratta le conquiste operaie sperando di ottenere la ripresa con meccanismi ‘reganiani’, i ricchi si arricchiscono e qualcosa andrà ai poveri, non è così”.

Mineo ha dunque precisato: “Noi vogliamo un’Europa solidale, salario minimo europeo, il fondo di solidarietà contro le disuguaglianze”.

Poi Mineo ha parlato della Sicilia e di cosa nell’Isola La Sinistra intende fare, con una analisi del passato e lo sguardo alle prospettive future.

“Alla questione della mafia – ha detto – e soprattutto della corruzione, grande incubatrice delle mafie, basti pensare a Siri, Arata, Nicastri, Matteo Messina Denaro, non si può rispondere con una linea ambigua del vecchio governo regionale che era alleato con Sicindustria e Montante. Bisogna tornare a quello che se permettete Mario Mineo (il padre di Corradino Mineo, ndr) e il Manifesto Siciliano dicevano tanti anni fa, all’inizio degli anni Settanta. Bisogna combattere contro la borghesia mafiosa che è il vero problema della Sicilia e ormai di gran parte dell’Italia”.

Ultima questione il governo nazionale. “Bisogna agire sui 5 Stelle – ha concluso Mineo – perché tolgano ogni alibi a Salvini. Noi vogliamo parlare all’elettorato 5 stelle e pensiamo come sinistra sia di avere le carte in regola per le nostre posizioni, sia perché non abbiamo scheletri nell’armadio tipo l’Umbria”.