“La chiusura domenicale delle attività commerciali, confermata nella nuova ordinanza firmata ieri dal governatore siciliano Nello Musumeci, soddisfa il presidente di Assoimpresa, Mario Attinasi.

“Plauso al Presidente Musumeci per averci ascoltato in merito alla chiusura domenicale delle attività commerciali – dice Attinasi – senza flussi turistici e con l’estate ormai alle porte, aprire anche la domenica, per i negozi di vicinato sarebbe stato solo un ulteriore aggravio di costi oltre che un’insostenibile gestione dei turni in un momento di drammatica crisi finanziaria”. Adesso Assoimpresa chiede una spinta per rilanciare il commercio nell’isola: “Occorre un piano strategico di rilancio del commercio in Sicilia – sottolinea Mario Attinasi – e quindi rivedere fra tutti il tema dei saldi e il tema fiscale del commercio online”.

Con la sua ordinanza, Musumeci ha confermato la apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno; ha dato il via libera a tutte le attività già autorizzate, ma soprattutto ha archiviato la quarantena obbligatoria per quanti fanno rientro in Sicilia a partire da oggi  per i quali permarrà la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid.

“Bisogna mettere insieme il cervello e il cuore, dunque la prudenza e la voglia di ripartire – ha detto Musumeci – sono preoccupato per l’economia e dobbiamo fare di tutto per far ripartire il turismo”.

“Ci uniformiamo alle direttive nazionali – ha detto Musumeci – non senza rivendicare la specificità di alcune misure regionali. Che sono importanti anzitutto per dare serenità a quanti arrivano nell’Isola. Il sistema sanitario deve essere il motore della ripartenza, ma abbiamo il compito di infondere sicurezza e serenità ai cittadini, senza dimenticare l’epidemia, ma provando a rimettere in moto le attività produttive e turistiche”.

Per quanto riguarda i centri commerciali e i supermercati, l’apertura nei giorni festivi sarà regolamentata, entro sabato 6 giugno, in base alle indicazioni che organizzazioni datoriali e sindacali, già attivate, forniranno al dipartimento regionale delle Attività produttive.