• Evento si svolgerà nell’ambito della Festa della Musica
  • Domenica 20 giugno tra le 19 e le 21.30 diversi artisti daranno vita a brevi concerti diffusi
  • Location a sorpresa, saranno svelate nel corso dell’evento

“La musica si affaccia su Cinisi”. È quello che ‘letteralmente’ avverrà domenica 20 giugno nel cuore del piccolo centro non lontano da Palermo. L’evento si svolgerà nell’ambito della Festa della Musica ed è organizzato dalla Pro Loco Cinisi 2.Zero in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Le performance si terranno di sera

Tra le 19 e le 21.30 le band Australia, Dnasud, Ilab, la banda musicale di Cinisi, il tenore Rosolino Claudio Cardile e il gruppo vocale Sisters daranno vita a brevi concerti diffusi. Inoltre alla manifestazione parteciperanno anche gli ospiti della comunità per disabili psichici Iside con una esibizione simbolica. Le location dei concerti sono una sorpresa che sarà rivelata nel corso dell’evento.

Evento di Carini fa parte di kermesse globale che coinvolte 800 città

La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982 ed estesa a livello internazionale nel 1985 in occasione dell’anno europeo della Musica, è l’unico evento musicale nazionale che coinvolge in Italia, nello stesso giorno, più di 800 città e 45.000 artisti.
“È la prima volta che la Pro Loco porta a Cinisi la Festa della Musica – dichiara Michele Vitale, presidente della Pro Loco Cinisi 2.Zero – è una manifestazione nata con l’intenzione di contribuire a unire i popoli europei utilizzando quel grande potere che solo la musica possiede. Riteniamo sia il modo migliore per accendere la nostra estate e ripartire tutti insieme dopo tanto, troppo, silenzio”.

Così all’Area archeologica di Selinunte

La kermesse scatterà al tramonto nel Parco archeologico di Selinunte, in provincia di Trapani. Per quell’ora, un gong darà il via alla kermesse. Il suono del gong fa parte del progetto ‘This Moment in Time’, proposto dalla newyorkese Make Music. La performance del percussionista sarà ripresa in diretta streaming e, successivamente, montata in un unico video insieme a quelle registrate nei 25 Paesi del mondo che hanno aderito al progetto, tra cui l’Australia, il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Brasile, la Svizzera.

Il gong, che tradizionalmente rappresenta un annuncio di qualcosa che avverrà, rappresenta simbolicamente ‘un momento nel tempo’, a metà strada tra il passato e il futuro, emblematicamente rappresentativo del periodo che stiamo attraversando, in cui la pandemia è ancora tra noi, ma sta svanendo.

Dal gong, da questo suono catartico, inizierà la Festa della Musica, presentata questa mattina al Ministero della Cultura a Roma, che vedrà alternarsi sul palcoscenico 20 gruppi di musicisti, cantautori, videomaker e artisti selezionati tra tutte le regioni italiane che racconteranno e interpreteranno il 2020: la devastante perdita delle certezze e degli affetti. Un modo per non dimenticare una dolorosa pagina della nostra storia e per celebrare il valore della memoria che il Covid ha cercato di strapparci, privando in tutto il mondo molte famiglie degli affetti più cari. Un’occasione per pensare al futuro con fiducia e speranza di rinascita.