Una matinée per onorare la Festa della Musica. La Sinfonica siciliana conclude domani mattina alle 11, al Politeama, il ciclo di concerti “Sinfonica in sicurezza”.

Con la Sinfonia n.5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op.21 di Ludwing van Beethoven, l’Orchestra è ritornata in teatro; primo violino e maestro di concerto Lorenzo Rovati. Giovedì scorso, in occasione della prima serata, successo inatteso di pubblico nei 178 posti resi disponibili dalle norme di distanziamento interpersonale. Serata alla quale, insieme al presidente del Cda Maria Elena Volpes e al sovrintendente Antonino Marcellino, hanno partecipato il vicepresidente Marco Intravaia, i consiglieri Giulio Pirrotta ed Enrico Sanseverino, la rappresentate dei lavoratori, Sonia Giacalone, impegnata nell’esecuzione musicale. Presenti anche il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, accompagnato dalla giovanissima figlia, il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, il comandante regionale della Guardia di Finanza, Colonnello Riccardo Rapanotti.

Un evento importante la Festa della Musica, istituzionalizzata dal MiBACT, e istituita in coincidenza del solstizio d’estate, giorno simbolico di vittoria della speranza sulle angosce. Una ricorrenza internazionale che trova nel Politeama, in ragione dell’etimo stesso della parola, derivante dal greco “theaomai”, guardare meravigliandosi, il suo habitat naturale.

“La musica avvolgente di queste sere – ha detto il presidente Volpes – che ha inondato la volta del Politeama ci conferma la bontà delle scelte compiute nei mesi scorsi. I musicisti erano pronti al ritorno al teatro, non appena le condizioni legislative lo hanno reso possibile, perché hanno continuato a lavorare con il consueto impegno ed entusiasmo durante i mesi del lockdown. Abbiamo deciso di celebrare la Festa della Musica con una matinée che richiede una certa dose di coraggio, ma sono certa che il pubblico palermitano non ci deluderà”.

L’impegno, il coraggio, la determinazione che hanno portato il primo spettacolo dal vivo a Palermo all’interno del Politeama sono stati svelati dalla commozione che ha “tradito” Marcellino nella serata d’inizio, con una sorpresa “filologica” per il pubblico, cioè l’assenza del direttore d’orchestra , come era in uso ancora fra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

“La nostra – ha spiegato Marcellino – è una scelta stilistica consapevole, un omaggio all’Orchestra e alle inquietudini e alle paure rispetto al futuro che i musicisti hanno vissuto in questi mesi così difficili. Nel Settecento e fino ai primi dell’Ottocento, non c’era la figura del direttore d’Orchestra. Il primo violino, oggi come allora punto di riferimento per tutti i professori d’orchestra, era maestro d’orchestra. Questo concerto ha una grande valenza simbolica, di abbraccio virtuale a tutta la Sicilia. Dal prossimo, il direttore d’orchestra tornerà al suo posto”.