«L’innovazione e la ricerca passano anche da settori strategici e complessi come quello sanitario, dove le nuove tecnologie possono contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita delle persone. L’assessorato regionale alle Attività produttive ha scelto di investire in questa direzione, destinando 20 milioni di euro al progetto Ri-Health di Ismett. Un investimento importante che mette insieme ricerca scientifica, intelligenza artificiale e sviluppo tecnologico, dimostrando come le risorse europee possano essere utilizzate per sostenere progetti di grande valore scientifico e sociale».

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, commentando la presentazione del progetto Ri-Health nell’ambito del Festival delle Regioni e delle Province autonome, svoltosi a Firenze giorni fa. Il progetto è stato illustrato dal direttore generale del Dipartimento regionale delle Attività produttive, Dario Cartabellotta e da Fabrizio Campisi project manager di Ismett, nel corso della manifestazione dedicata alle esperienze e alle iniziative innovative promosse dalle Regioni italiane.

Il progetto Ri-Health (Research Infrastructure on Healthcare Enhancement through AI-Based Leading-Edge Technology), sostenuto attraverso le risorse del PR FESR Sicilia 2021-2027, punta al potenziamento di un’infrastruttura di ricerca avanzata che consentirà di sviluppare nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario.

Dalla prevenzione e diagnosi precoce delle patologie all’elaborazione dei dati clinici, dallo sviluppo di terapie personalizzate alla telemedicina e al monitoraggio dei pazienti affetti da malattie croniche: sono questi alcuni degli ambiti sui quali si concentreranno le attività di ricerca. Il progetto comprende inoltre lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo della bioinformatica, della sensoristica e della robotica applicata alla salute.

«Quando parliamo di innovazione – prosegue Tamajo – non dobbiamo pensare soltanto alla digitalizzazione delle imprese o ai nuovi processi industriali. Esistono settori nei quali la ricerca affronta sfide estremamente delicate, che riguardano direttamente la salute e il benessere delle persone. Per questo riteniamo fondamentale sostenere le eccellenze scientifiche presenti sul nostro territorio, favorendo il dialogo tra il mondo della ricerca, le università e il sistema produttivo. La Sicilia possiede competenze e professionalità che meritano di essere valorizzate e accompagnate in percorsi di crescita».

Per l’assessore regionale alle Attività produttive, il progetto Ri-Health rappresenta anche un esempio di come la programmazione europea possa contribuire a rafforzare il ruolo della Sicilia nei settori tecnologici più avanzati, creando nuove opportunità per la ricerca e per le imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative.

«Il nostro compito è fare in modo che la ricerca non rimanga confinata nei laboratori, ma possa tradursi in applicazioni concrete, nuove competenze e opportunità di lavoro qualificato. Investire nella ricerca sanitaria significa investire anche nel futuro economico e sociale della Sicilia. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire, mettendo l’innovazione al servizio delle persone e dello sviluppo del territorio», conclude Tamajo.