scoperte spese per 300 milioni senza copertura

Finanziaria ancora in alto mare, non si trovano i soldi per i disabili

Neanche oggi la Finanziaria regionale sembra destinata a vedere la luce e l’ipotesi esercizio provvisorio continua ad aleggiare sull’intero percorso nonostante l’ionsistenza del governo. Ieri la commissione bilancio non è riuscita a riunirsi. manca uno straccio di accordo e le riunioni che si sono susseguite sono state tutte informali alla ricerca di un punto d’incontro fra le forze politiche.

Mancano, di fatto, i soldi per dare risposte concrete alle quattro categorie che non sono state considerate nella così detta finanziaria tecnica predisposta a dicembre e adesso rispolverata per mettere da parte la valanga da 1200 emendamenti.

Occorre recuperare fondi tagliando le risorse appostate dal governo in alcuni capitoli di bilancio per finanziare alcune norme allegate alla legge di stabilità in base all’ipotesi di accordo uscxita dalla capigruppo dell’altro ieri ovvero Asu, ex sportellisti, ex Province e disabili.

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Su questo pezzi di maggioranza e di opposizione stanno cercando un’intesa, difficilissima, per evitare la proroga dell’esercizio provvisorio.

Nel bilancio presentato dal governo ai fondi destinati al macrosettore della spesa sociale vengono, infatti, sottratti complessivamente 28 milioni. L’intero capitolo passa, nell’ipotesi del governo, da 73 milioni dello scorso anno a 45 milioni. una tendenza opposta rispetto a quanto detto dal governatore durante l‘incontro con i disabili in sala alessi, alla testa dei quali si era posto Pif.

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A raccontare i conti ‘distorti’ di questa finanziaria sono stati  i componenti della Commissione Bilancio dell’Ars, Sergio Tancredi (M5S), Roberto Clemente (Pid) e Giovanni Di Giacinto (Pse) a margine di uno di questi incontri informali alla ricerca di una intesa.

Il tema dell’assistenza ai disabili gravi è costato la poltrona all’assessore alle Politiche sociali Gianluca Miccichè ed è stato al centro della furibonda lite tra il governatore Rosario Crocetta e Pif, in un Palazzo d’Orleans occupato dal popolo delle carrozzelle. L’ex iena palermitana ha chiesto le dimissioni del presidente se entro il tempo da lui stesso indicato, ovverod ue mesi, non risolverà il problema dell’assistenza continuativa. Crocetta ha bollato questa richiesta come “un ricatto”.

Su questo, ora, si paralizza l’intera finanziaria già bloccata da lotte intestine, ricatti fra correnti e partiti, esigenze di clientela ed del territorio, vendette trasversali e elezioni che incombono.

Il tempo però stringe, Il governatore Crocetta ha convocato per oggi la giunta e nel pomeriggio come da calendario è in programma la seduta dell’Ars mentre il governatore già pensa ad azzerare proprio quella giunta che oggi convoca.

La strada sembra segnata visto che dalla Commissione hanno inviato, proprio questa mattina, una quanmtità di richieste di chiariomenti. Secondo i documenti fin ad ora pervenuti, infatti, ci sarebberpo impegni di spesa ben superiori alle entrate previste. Insomma la Legge di stabilità della regione sarebbe sbagliata.

Nel bilancio ci sono poste per 3 miliardi di euro sulle quali la commissione Bilancio ha chiesto spiegazioni al governo Crocetta, sollecitandolo a presentare il prima possibile relazioni tecniche dettagliate su ogni singola spesa iscritta nel documento contabile di previsione per il 2017.

La commissione ieri ha ascoltato il ragioniere generale uscente Salvatore Sammartano, il dirigente del dipartimento Bilancio Giovanni Bologna, il capo di gabinetto della Presidenza Giulio Guagliano e altri funzionari della Regione. Da una prima analisi delle carte, i dubbi maggiori sarebbero su almeno il 10% dei 3miliardi sotto esame, circa 300 milioni di euro. Si tratta di somme che il governo ha appostato nel bilancio di previsione, che per la prima volta è stato redatto in base alle nuove disposizioni contabili nazionali del 118.

La norma prevede la stesura di bilancio, legge di stabilità e collegato che deve contenere solo norme ordinamentali. Rispetto al passato, lo stanziamento dei fondi in bilancio deve essere fatto in modo dettagliato. Partendo proprio dalla lettura certosina del bilancio, la commissione ha trovato capitoli con appostamenti finanziari maggiori rispetto al passato. E dunque ha chiesto spiegazioni al governo.

 

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