Con il giuramento dei tre nuovi assessori si spezza anche la catena del silenzio che aveva contraddistinto uno degli azionisti di maggioranza di della coalizione in Sicilia. A parlare è il gruppo di Fratelli d’Italia all’ars e garantisce collaborazione per il raggiungimento dei risultati di giunta.
“Buon lavoro a nome mio personale e dell’intero gruppo all’Ars di Fratelli d’Italia ai 3 nuovi assessori regionali” ha detto intervenendo in aula il capogruppo Giorgio Assenza, sottolineando come l’unico assessore Dc, Albano: “Siamo certi che Nuccia Albano replicherà la sua positiva precedente esperienza in giunta” ma senza poi esimersi di parlare degli altri due ingressi “e che altrettanto bene faranno anche Elisa Ingala e Marcello Caruso. Da parte nostra come partito di maggioranza siamo pronti a una concreta collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi da perseguire”. Nessun entusiasmo, dunque, ma corretta collaborazione istituzionale garantite.
Stop ai doppi incarichi in sanità
Parallelamente in Commissione Affari Istituzionali, invece, passava un emendamento targato 5 stelle che punta ad evitare, in futuro, i doppi incarichi in sanità: “Da sempre diciamo che la politica deve stare fuori dalla sanità e così è stato votato oggi in Prima Commissione all’ARS. E’ stato approvato infatti il nostro emendamento che regola l’incompatibilità e inconferibilità degli incarichi, nello specifico quelli di direttore generale, direttore sanitario o amministrativo nelle ASP che diventano incompatibili con le cariche di sindaco, di componente delle giunte comunali e regionali, di consiglieri comunali o di circoscrizione. Tradotto, significa, mai più casi Croce e mai più casi Faraoni. Abbiamo iniziato a smantellare la commistione tra sanità e politica impedendo il conferimento degli incarichi di vertice della nostra sanità ad uomini e donne di partito” dice il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola, a margine della Commissione Affari Istituzionali all’ARS dove è stato approvato l’emendamento proposto proprio dal Movimento 5 Stelle in materia di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi, nell’ambito del disegno di legge regionale sulle Norme in materia di personale.
“È assurdo che un assessore, pur di un Comune piccolo – spiega Di Paola – possa contemporaneamente fare il direttore generale di un’ ASP, quando dovrebbe occuparsi della sua città, o che il direttore di un’azienda sanitaria diventi assessore regionale alla Salute, rivestendo simultaneamente i panni di controllore e controllato (in realtà gli incarichi non furono contemporanei ndr). Dopo il parere favorevole e unanime di tutta la commissione, cui esprimo ringraziamento, la partita adesso si sposterà in Aula dove noi continueremo a tenere la barra dritta nell’interesse esclusivo dei cittadini siciliani” ha concluso Di Paola.
I lavori della Commissione ambiente
Infine in porto un disegno di legge anche in commissione ambiente “Esprimo apprezzamento per l’approvazione, da parte della commissione Ambiente dell’Ars, del disegno di legge sull’uso dell’idroelettrico. Si tratta di una norma che non solo intende rivedere il sistema delle concessioni ma, introducendo la formula del partenariato tra pubblico e privato, anche dotare la Sicilia di una migliore gestione del sistema delle dighe” ha detto l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni.
“Continua così – aggiunge l’assessore – il percorso di riforma nel settore voluto dal governo Schifani. Nei giorni scorsi, sempre dalla commissione, era arrivato il via libera al disegno di legge sulle aree idonee e sugli ambiti di accelerazione per dare una forte spinta a idroelettrico, geotermico, agrovoltaico avanzato e idrogeno, categorie energetiche sottoutilizzate rispetto all’eolico e al fotovoltaico. La volontà è quella di dare una corsia preferenziale per le autorizzazioni a chi investe in questi ambiti. Complessivamente nel settore delle rinnovabili in Sicilia abbiamo impianti operativi per circa 2,8 GW e 10,7 autorizzati. Supereremo il target assegnato entro il 2030”.
“Il prossimo obiettivo – conclude Colianni – è quello della riforma del settore idrico che creerà finalmente una governance omogenea in tutto il territorio siciliano. Voglio ringraziare la commissione Ambiente presieduta da Giuseppe Carta e i gruppi parlamentari per lo spirito di collaborazione dimostrato”.






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