Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Antonino Geronimo La Russa ha firmato la delibera con la quale si avvia il procedimento finalizzato alla liquidazione coatta amministrativa dell’Automobile Club Palermo. Un marchio storico quello palermitano fondato nella prima sede a Palermo in via Catania 2 da Vincenzo Florio.
Il responsabile del procedimento è Carlo Conti, direttore della direzione per il governo societario ed il controllo di gestione. Negli ultimi anni la vita dell’Aci Palermo è stata travagliata. Prima un commissariamento, poi un ricorso al consiglio di Stato che aveva visto il ritorno alla presidenza di Angelo Pizzuto. Poi un nuovo commissariamento il 21 novembre del 2025, con la nomina di Cosima Di Stani, prefetto di Messina, a commissario straordinario del sodalizio.
Lo stesso commissario straordinario ha fornito un ulteriore aggiornamento in merito alla situazione finanziaria dell’Automobile Club di Palermo, con due relazioni nelle quali si sottolineava un ulteriore peggioramento della situazione economico-finanziaria e patrimoniale dell’Aci Palermo “con aumento dell’indebitamento, da circa 14.076.000 di euro del bilancio 2024 a circa 17.800.000 di euro di fine esercizio 2025 con una ulteriore riduzione del patrimonio netto, passato da circa -13.718.000 di euro del 2024 a circa -14.089.000 di euro, e l’incapacità del Sodalizio di assicurare la continuità delle proprie attività senza un intervento finanziario del sistema bancario. La relazione di Due Diligence quantifica in circa 18.000.000 di euro il fabbisogno finanziario necessario per l’attuazione di un eventuale piano di risanamento.
Alla luce dello statuto, l’Aci ha ritenuto “che sussistano i presupposti sostanziali per l’attivazione della procedura di liquidazione coatta amministrativa dell’Automobile Club di Palermo”, a fronte di “una massa debitoria strutturalmente incompatibile con qualsiasi prospettiva di autonomo riequilibrio”.






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