Ci sarebbe un primo indagato a tre mesi dal ritrovamento del corpo di Nunzio Agnello a San Cipirello (PA). La Procura di Palermo avrebbe iscritto nel registro degli indagati un uomo di 50 anni di cui però non sono state rese note le generalità. L’uomo sarebbe accusato di occultamento di cadavere.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Monreale stanno cercando di fare luce sul giallo che ha sconvolto la cittadina della Valle dello Jato. Il corpo senza vita del 41enne venne ritrovato il 15 giugno scorso vicino alla sua abitazione già in stato avanzato di decomposizione e a causa di ciò è stato difficoltoso per il medico legale, nel corso dell’autopsia, riuscire a risalire con certezza alle cause del decesso.

Secondo il sostituto procuratore Giulia Amodeo, come scrive La Repubblica, l’indagato avrebbe spostato il corpo di Agnello dalla propria abitazione, dove presumibilmente sarebbe morto la notte tra il 13 e il 14 giugno scorso, in una delle case di proprietà della vittima.

Secondo gli inquirenti, lo spostamento del corpo della vittima potrebbe essere un indizio che avvalora l’ipotesi dell’omicidio. Venne ritrovato davanti alla sua abitazione nel pianerottolo di casa in via IV Novembre 64 dal fratello che ha lanciato l’allarme. Anche per i familiari si è trattato di un omicidio. “Abbiamo visto il corpo di Nunzio – raccontarono –.  Sembra che lo hanno picchiato. Non doveva essere da solo. Almeno tre. Se era solo uno si sarebbe difeso. Era abbastanza forte”.