Emigrazione giovanile, una piaga che colpisce la Sicilia e le regioni meridionali. Sono migliaia i giovani palermitani costretti a lasciare la propria terra, emigrare al Nord o in altri Paesi, per cercare un lavoro e costruire, spesso dopo anni di studio, un futuro di realizzazione professionale. La principale motivazione che spinge i giovani a lasciare la propria terra è riconducibile alla disoccupazione giovanile che sull’Isola supera il 50 per cento.

C’è un modo per bloccare l’emorragia dei giovani siciliani? Qual è il percorso che deve intraprendere la politica per fa fronte a quella che in 10 anni, dal 2009 ad oggi, ha costretto 26 mila ragazzi ad abbandonare la propria terra di origine? A Palermo Cgil Cisl Uil e Movimento delle valigie tenteranno di rispondere a questi interrogativi per discutere del percorso da avviare per fermare l’emigrazione dei giovani.

“E’ giunto il momento di costruire un percorso che ribalti la situazione, offrendo ai nostri giovani la possibilità di restare nella propria terra”, ed è questo l’obiettivo che unisce l’impegno dei tre sindacati Cgil Cisl Uil Palermo e quello del Movimento delle valigie e che venerdì 11 ottobre si riuniranno a Palermo per affrontare i temi “Giovani, Lavoro, Solidarietà”.

Sarà la Parrocchia San Paolo Apostolo a Borgo Nuovo ad ospitare l’incontro a partire dalla 9,30. A piazza San Paolo ci saranno l’Arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefic, Pietro Maria Fragnelli vescovo di Trapani e presidente della Commissione episcopale per la famiglia, i giovani e la vita della CEI. Alla discussione prenderanno parte anche Enzo Campo segretario generale Cgil Palermo, Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani e Gianni Borrelli coordinatore territoriale Uil Palermo. A fare gli onori di casa sarà don Antonio Garau, parroco della San Paolo Apostolo e ideatore del Movimento delle valigie.