Anche a Palermo si mobilitano i pensionati che scendono in piazza per rivendicare la rivalutazione e la riduzione delle tasse.

Ad organizzare il presidio, davanti alla Prefettura a partire dalla 9.30,  sono stati i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil “contro la posizione del Governo – affermano – che sembra trattare i pensionati come fossero quasi ‘invisibili’ stabilendo per loro un amento annuo di appena tre euro, non riconoscendo il fatto che nel nostro Paese vivono 3 milioni di cittadini che versano in condizione di non autosufficienza, e la maggior parte di essi sono anziani”.

“Porteremo avanti la nostra piattaforma nazionale – spiegano i tre segretari Spi Cgil Palermo Concetta Balistreri, Fnp Cisl Palermo Trapani Rosaria Aquilone, Uilp Uil Alberto Magro – con la quale ribadiamo le nostre richieste, prima di tutto la difesa delle pensioni, mediante la tutela del potere d’acquisto con un sistema equo di rivalutazione e la ricostruzione del montante per chi ha subito il blocco della rivalutazione. La riduzione delle tasse con il ripristino della proporzionalità della tassazione per tutti e una seria lotta all’evasione e all’elusione fiscale. ma fra i punti centrali c’è una legge nazionale sulla Non Autosufficienza, per la quale stiamo raccogliendo le firme per una petizione per chiedere cosi una risposta di civiltà per tanti cittadini che non sono neppure in grado di soddisfare i bisogni essenziali”.

Fra gli altri punti della piattaforma dei sindacati dei pensionati anche il diritto a curarsi, con il superamento delle lunghissime liste d’attesa; l’abolizione del superticket; con i livelli essenziali di assistenza sanitaria garantiti e uguali in tutto il Paese e investimenti nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità. Tutti punti dunque che domani porteranno in Italia ed in Sicilia alla nuova protesta di piazza.