Caccia al rapinatore in fuga, identificati gli abitanti della Kalsa che hanno ostacolato la polizia La ventina di abitanti e i residenti della Kalsa che venerdì mattina hanno protetto la fuga di uno dei rapinatori responsabili dell’ assalto al mercato ortofrutticolo rischiano una denuncia per favoreggiamento.

Gli agenti delle volanti in queste ore stanno visionando le immagini delle telecamere di piazza Kalsa e di via Cervello per identificare le persone che hanno accerchiato l’ agente impegnato nella cattura del rapinatore “corpulento”.

Secondo alcuni testimoni, infatti, l’uomo riuscito a sfuggire all’arresto, sarebbe una persona di circa 40 anni in vistoso sovrappeso. Un aspetto che non gli ha impedito però di fuggire a piedi e far perdere le proprie tracce fra i vicoli dell’ antico quartiere arabo di Palermo.

Da quanto emerge dai filmati sarebbe stato proprio il parapiglia che si è scatenato davanti a decine di turisti, a costringere il collega dell’ agente ad esplodere due colpi in aria per disperdere il gruppo e tutelare l’ agente in difficoltà. I

ntanto la sezione antirapina della squadra mobile sta lavorando per trovare gli altri tre componenti della banda che venerdì poco dopo le 10 ha rapinato uno degli stand del mercato ortofrutticolo di via Montepellegrino, portando via circa 5 mila euro.

Tre dei quattro banditi si sono presentati allo stand indossando le divise da lavoro della Gesip, l’ ex azienda partecipata del Comune fallita nel 2013. L’ unico arrestato fra i rapinatori, Marcello Scafidi, pregiudicato 42 anni, è stato trovato in possesso di una pistola calibro 7,65 pronta a sparare. Venerdì pomeriggio è stato interrogato dalla squadra mobile e nei prossimi giorni il suo arresto verrà convalidato in tribunale.