La prima campanella all’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo suonerà lunedì 7 settembre. Gli studenti entreranno in classe in anticipo rispetto al calendario scolastico regionale, che in Sicilia fissa l’avvio delle lezioni al 15 settembre. Tre le novità che segneranno il nuovo anno scolastico: i festeggiamenti per il novantesimo anniversario dell’istituto di via Libertà, l’introduzione di un regolamento sull’uso dell’AI in classe e la conferma dell’accompagnamento psicologico per alunni e docenti. «Iniziare un nuovo anno scolastico è sempre motivo di gioia e di speranza, ma quest’anno lo è ancora di più – afferma don Arnaldo Riggi, direttore dell’Istituto Don Bosco Ranchibile – perché entriamo nell’anno del novantesimo anniversario della nostra casa. Novant’anni non sono semplicemente una ricorrenza da celebrare: sono migliaia di giovani, famiglie, docenti, salesiani ed educatori che hanno attraversato questi ambienti e hanno contribuito a costruire una storia che oggi abbiamo la responsabilità di continuare».
I 90 anni del Don Bosco Ranchibile
Il novantesimo anniversario dell’istituto di via Libertà sarà l’occasione per riannodare i fili di una grande comunità. La presenza salesiana a Palermo ha avuto tra i suoi luoghi storici l’Istituto di via Sampolo e Santa Chiara nel cuore dell’Albergheria. Nel 1937, per rispondere alla crescente richiesta delle famiglie palermitane, iniziò l’esperienza educativa di Villa Ranchibile. Protagonisti di questo anno di celebrazioni saranno anche gli Exallievi, generazioni di studenti che si sono formati tra le aule, i cortili, la chiesa e gli spazi dell’Istituto di via Libertà. Sono previsti talk, incontri, momenti celebrativi e appuntamenti con autorità civili e religiose, per ripercorrere il ruolo svolto dal Ranchibile nella vita culturale, educativa e sociale della città. Il calendario completo delle iniziative sarà presentato nelle prossime settimane.
Comunità educativa e supporto psicologico
L’avvio delle lezioni è stato preceduto da due giornate di incontro e formazione con tutti i docenti a Poggio San Francesco, occasione per condividere obiettivi, metodo e priorità educative del nuovo anno. Il Don Bosco Ranchibile continuerà a investire sull’accompagnamento personale e sul benessere psicologico della comunità scolastica. Anche nel nuovo anno proseguirà infatti l’attività dell’unità di supporto psicologico, composta da un’équipe di professionisti che lavorerà in stretta sinergia con i docenti per offrire ascolto, orientamento e accompagnamento agli studenti, ai loro genitori e agli stessi insegnanti. L’obiettivo è intercettare tempestivamente situazioni di difficoltà, offrire strumenti per affrontare i momenti più delicati della crescita e sostenere il ragazzo nella sua globalità. La presenza dell’équipe sarà garantita anche all’interno dei consigli di classe, rafforzando il confronto tra competenze pedagogiche, didattiche e psicologiche e permettendo una lettura più completa delle necessità educative degli studenti.
Intelligenza artificiale
Quest’anno l’Istituto introdurrà un regolamento interno dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica. Non un elenco di divieti ma una cornice educativa per accompagnare studenti e docenti verso un impiego consapevole, critico, trasparente e responsabile di questi strumenti, valorizzandone le potenzialità senza trasformarli in una scorciatoia e senza delegare alla tecnologia il processo di apprendimento, il pensiero personale e la capacità di giudizio. Una scelta che assume un significato particolare per una scuola salesiana dopo la pubblicazione della “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, l’enciclica dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. «Su questo fronte – afferma il professore Nicola Filippone, preside dell’Istituto salesiano Don Bosco Ranchibile – sentiamo molto forte anche l’indicazione arrivata da Papa Leone XIV. Nella “Magnifica Humanitas” il Santo Padre osserva che lo sviluppo delle tecnologie informatiche e dell’IA rende rapidamente inadeguati programmi di studio pensati per un’altra epoca. È una riflessione che interpella direttamente chi educa. Non possiamo semplicemente ignorare l’intelligenza artificiale o vietarla: dobbiamo insegnare ai ragazzi a comprenderla, a governarla e a utilizzarla con discernimento. La tecnologia deve rimanere al servizio della persona, della sua intelligenza, della sua creatività e delle sue relazioni».
La scuola alla Giuliana Saladino comincia l’8 settembre, ricordando Rosalba Alù e i bambini di Gaza
I.C. Giuliana Saladino: la scuola comincia l’8 settembre, ricordando Rosalba Alù e i bambini di Gaza. Ospiti il Provveditore agli studi di Palermo e il Sovrintendente del Teatro Massimo.
Comincia martedì 8 settembre la scuola per l’Istituto comprensivo Giuliana Saladino di Palermo, con una settimana di anticipo rispetto al calendario scolastico regionale. Per le classi terza della scuola secondaria la campanella suonerà alle ore 8.00; successivamente sarà il turno delle altre classi della secondaria e della primaria ed infine il 15 settembre toccherà a bambine e bambini della scuola dell’infanzia.
L’inizio della scuola sarà all’insegna della memoria e dell’impegno: alle ore 9.30 sarà scoperta la targa in memoria di Rosalba Alù, storica preside della scuola media Giuseppe Cocchiara al Cep, diventata un punto di riferimento per l’intero quartiere.
L’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino ha raccolto l’eredità di una esperienza scolastica molto importante per la città di Palermo, continuando l’impegno contro la dispersione scolastica e mantenendo vivo l’impegno antimafia.
Alla preside Alù, scomparsa poco meno di due anni fa, sarà intestata la reception della scuola, lo spazio in cui la scuola accoglie il quartiere, completamente rinnovata nell’aspetto e negli arredi.
Alle ore 10.00, nella sala teatro sarà proiettato il videomessaggio inviato dalle bambine e dai bambini di Gaza alla scuola Saladino. Infatti i docenti e le famiglie dell’I.C. Giuliana Saladino sono impegnati nel sostegno economico al progetto “Tende educative a Gaza”, nato per garantire l’istruzione e il supporto psicologico ai minori che hanno visto distrutte case e scuole a causa del bombardamento israeliano. Sarà presente Sergio Cipolla, presidente del CISS, l’organizzazione non governativa che sostiene diversi progetti a Gaza e in Palestina.
A seguire si discuterà di scuola nella città di Palermo insieme al Provveditore agli studi, Bernardo Moschella; al Sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta, che è stato docente di musica nella scuola media Cocchiara; e all’istruttrice di scacchi Alessandra Arnetta che scoperto il mondo degli scacchi da studentesse nella scuola del CEP.
Le attività saranno introdotte dal dirigente scolastico Giusto Catania il quale sottolinea l’importanza storica della scuola nel quartiere CEP che “ha sempre avuto lo sguardo proiettato al futuro e i piedi ben piantati sul presente di un territorio che presenta una particolare complessità sociale ed educativa.”






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