Dopo l’assoluzione nel giudizio di primo grado del 17 aprile 2020, per il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo arriva anche in appello l’assoluzione da parte dei giudici della Corte dei Conti che, nella sentenza emessa nei giorni scorsi, hanno dichiarato la nullità dell’istruttoria svolta dal Pm e del conseguente atto di citazione. La procura della magistratura contabile aveva contestato alcune consulenze richieste da Lupo quando, nel corso della scorsa legislatura, ricopriva la carica di vicepresidente dell’Ars.

Correttezza dimostrata anche in appello

“Finalmente viene ribadita anche in appello la correttezza dell’operato di Lupo che ha dimostrato la legittimità di ogni singolo incarico conferito”, dicono i suoi legali. Lupo è stato difeso dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino dello studio Immordino e dall’avvocato Fulvio Ingaglio La Vecchia di Itstudiolegale.

Nessuna notizia di danno

Gli avvocati evidenziano come nella sentenza di appello, emessa dalla Sezione d’Appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana presieduta da Giuseppe Aloisio, emerga l’assenza di “alcuna e concreta notizia di danno ipoteticamente imputabile al nostro assistito”.

Ieri l’affondo: con variazioni bilancio tagli a cittadini

“Tagli per circa 50 milioni in tre anni ai Liberi Consorzi, quasi 12 milioni in meno per i Comuni, due milioni tolti agli Lsu, un milione ai Pip, 12 milioni ai fondi per i pensionati regionali. Ed ancora tagli per tre milioni al trasporto pubblico locale, tre milioni tolti alle scuole, due milioni in meno per il trasporto ferroviario. Insomma, le variazioni di bilancio presentate dal governo Musumeci avranno un effetto-domino su diversi capitoli di spesa nei prossimi tre anni. Di fronte ad un fallimento così eclatante – ha detto ieri Lupo – appare perfino ridicolo che qualcuno continui ad accusare ‘chi c’era prima’: questa manovra è la conseguenza dei pasticci dell’ultima finanziaria regionale del governo Musumeci, e purtroppo a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i cittadini più deboli, i Comuni e gli enti locali”.