Dopo il caso Armao, partono le richieste di audizione. Anche Schifani verrà sentito. La pubblica amministrazione regionale Regione siciliana finisce sotto la lente dell’Antimafia.

La Commissione antimafia regionale

L’ultima inchiesta su presunta corruzione, quella sull’attività della Cts, la Commissione ambientale della Regione, che vede come protagonista l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, irrompe nella politica siciliana in modo più prorompente delle precedenti.

Così la Commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, avvia un’indagine conoscitiva per capire che cosa non abbia funzionato nei sistemi di controllo e prevenzione. A breve partiranno le richiesta di audizioni.

Si comincia dal Presidente della Regione

Il primo a essere ascoltato sarà il presidente della Regione, Renato Schifani: la data dell’incontro sarà concordata nei prossimi giorni. Poi toccherà agli assessori e ai dirigenti generali dei settori coinvolti. La Commissione sentirà anche il responsabile regionale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Cresce il numero di casi da analizzare

L’elenco dei casi da analizzare si ingrandisce settimana dopo settimana. Dall’inchiesta che ruotava intorno all’ex governatore Salvatore Cuffaro, alla successiva inchiesta sanità che coinvolgeva anche il manager ed ex dirigente generale della sanità Salvatore Iacolino. Prima della pausa estiva, in una drammatica seduta all’Ars, Cracolici aveva profetizzato il rischio di altri scandali.

Adesso l’obiettivo è capire se i controlli siano stati sufficienti e soprattutto se i sistemi messi in campo dalla Regione siano davvero in grado di prevenire nuovi casi di corruzione.