Massimo Guarneri aveva 50 anni, faceva l’insegnante e abitava ad Altofonte. Ieri sera ha perso la vita in via Gaspare Cusumano, a Carini, nello scontro frontale tra la sua Renault Clio e una Lancia Y. Con lui viaggiava sua moglie, 54 anni: è in ospedale, in codice rosso, insieme al conducente dell’altra vettura, un uomo di 46 anni. Entrambi sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e trasportati al Villa Sofia di Palermo dai sanitari del 118. I carabinieri e la polizia municipale hanno eseguito i rilievi.
Una zona che è cresciuta più in fretta della sua infrastruttura
Carini e la sua area costiera hanno cambiato faccia nell’arco di un decennio. La popolazione è aumentata, i servizi si sono moltiplicati e con loro il traffico. Solo pochi giorni fa, qui su BlogSicilia, abbiamo pubblicato la segnalazione di residenti sulla condizione pessima dell’asfalto.
In particolare, la prossimità all’aeroporto di Palermo ha generato un’economia di parcheggi e servizi di transfert che porta ogni giorno centinaia di vetture su arterie che non erano state progettate per reggere quei volumi, quei ritmi e quella fretta.
Chi conosce il tratto sa come funziona: sorpassi azzardati dove la linea continua vieta di sorpassare, velocità sostenute anche in prossimità di incroci, accessi laterali che si aprono su una carreggiata percorsa a ritmo da superstrada. Non è una percezione: è quello che si vede ogni giorno.
L’incidente di ieri sera non è il primo. Non sarà – se non cambia qualcosa – l’ultimo.
I feriti, i soccorsi, la dinamica ancora da accertare
I vigili del fuoco hanno lavorato per estrarre le persone coinvolte dalle lamiere delle due auto. Il 118 ha trasportato i due feriti in codice rosso al Villa Sofia. I carabinieri, insieme agli agenti della polizia municipale, hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Le cause precise non sono ancora state rese note dalle autorità competenti ma l’ipotesi principale è lo scontro frontale.
Un appello ai candidati a sindaco di Carini
Le elezioni amministrative si avvicinano. I candidati a sindaco del Comune di Carini stanno organizzando incontri e cercando consenso. Ci aspettiamo — e lo chiediamo esplicitamente — che la sicurezza stradale sulla statale e sulle arterie di accesso a Villagrazia di Carini figuri tra le priorità reali, non tra gli impegni generici da spendere in campagna elettorale.
Le regole ci sono. Il codice della strada vieta i sorpassi su linea continua, stabilisce i limiti di velocità e prevede le sanzioni. Ma le regole da sole non cambiano i comportamenti se non vengono fatte rispettare, e non bastano se l’infrastruttura non aiuta il guidatore a capire dove si trova e quale comportamento è atteso.
Servono dossi. Servono segnali visivi che rallentino il traffico nei punti critici. Serve un presidio più frequente da parte della polizia municipale. Serve che chi si candida a governare questo territorio sappia che la sicurezza stradale non è un tema di nicchia per qualche residente polemico: è una condizione che riguarda la vita di centinaia di famiglie che abitano qui ogni giorno.
Massimo Guarneri non torna. Sua moglie è in ospedale in condizioni gravi. Il 46enne che era nell’altra auto anche. Questa è la realtà di quella strada. È una realtà che chi si candida a sindaco di Carini non può ignorare.






Commenta con Facebook