La Regione siciliana potrebbe chiedere all’ospedale Bambin Gesù una proroga della convenzione in base alla quale è stato gestito, fino ad ora, il reparto di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. la convenzione, infatti, scadrà a fine giungo e l’ospedale ha già annunciato di non voler proseguire l’esperienza.

Vicenda in Commissione salute

La vicenda oggi è stata al centro di9 una seduta della Commissione salute e sanità dell’Ars alla quale ha preso parte anche il neo assessore regionale alla salute Marcello caruso. In quella occasione è stata avanzata l’ipotesi di una proroga da chiedere al bambin Gesù che si è già detto disponibile ad una fase di transizione.

I termini di una simile eventualità saranno discussi nel corso di un incontro la prossima settimana a Roma fra la Regione siciliana e i vertici dell’ospedale vaticano.

Ipotesi gestione unica per le cardiochirurgie di Palermo e Taormina

“L’unica soluzione per sbloccare la situazione di stallo delle cardiochirurgie pediatriche di Taormina e Palermo è quella di realizzare una gestione unica dei due centri” ha ribadito oggi in commissione Salute dell’Ars proprio l’assessore Caruso, che ha affermato che si muoverà in questa direzione.

“Ce lo auguriamo e ci auguriamo pure che si faccia in fretta, soprattutto per le famiglie che attendono con ansia notizie sul destino della struttura di Taormina, diventato molto incerto dopo l’annuncio del disimpegno del Bambin Gesù” commenta il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca, alla fine dell’audizione di stamattina del neo assessore alla Salute Caruso.

“A nostro avviso – dice Antonio De Luca – dopo aver proposto al Bambin Gesù la proroga della convenzione, ci si dovrebbe muovere verso la costituzione di un unico centro da convenzionare con un unico soggetto che dia garanzie sulla presenza h24, 365 giorni l’anno di equipe autonome e permanenti, assegnando nell’immediato a Taormina anche la gestione del centro di Palermo, atteso che, come i fatti e i numeri hanno dimostrato, Palermo non appare in grado di sopravvivere autonomamente per garantire il numero delle prestazioni previste dalla legge e la qualità finora garantita dal centro di Taormina con il Bambin Gesú”.