A scriverlo sui suoi profili social è stato lo stesso Ismaele La Vardera. Il post è stato pubblicato poco dopo le 9 del mattino sulla pagina pubblica di Ismaele La Vardera e c’è da scommettere nel fatto che qualcuno ci crederà anche se ancora non è successo.
Le parole social di La Vardera
“È stata una scelta meditata, pensata, ma necessaria” scrive in accompagnamento di una fotografia che lo ritrae insieme al Presidente della Regione.
“Ho accettato la proposta di Schifani di entrare a far parte dalla sua Giunta” continua La Vardera. Ma pii, nelle parole successive, per chi legge con un minimo di attenzione, traspare la beffa “Il presidente mi ha convinto con un semplice discorso: voglio fare andare via ancora di più i giovani dalla Sicilia, voglio continuare a prendere 14 mila euro al mese senza venire in aula, voglio continuare a stringere accordi (questa parte la omettiamo perché, pur se si scherza, ci sembra inopportuna ndr). Insomma, voglio affossare la Sicilia. Io davanti a cotanta sincerità non potevo non accettare, e chissene della coerenza…Grazie per la fiducia presidente”.
Il pesce d’aprile come abitudine consolidata
Quella delle notizie false ma in qualche modo verosimili (anche se al limite dell’incredibile) è una vecchia tradizione nel giornalismo siciliano. In passato sono stati emanati comunicati stampa nei quali qualcuno è caduto prima che fossero smentiti chiarendo che si trattava di un pesce d’aprile. Anche qualche giornale minore palermitano, in passato, ha pubblicato notizie palesemente irridenti dei lettori.
La credulità
Ciò che preoccupa, più della notizia goliardica in se stessa, è la tendenza di tanti a credere a quanto viene scritto. Oggi non è (ancora) successo ma in passato, al contrario, i pesci d’aprile sono stati “battuti” come fatti reali senza riscontrare. I social hanno soltanto aumentato questa tendenza a credere qualsiasi cosa e commentare, anche in modo aggressivo, senza rendersi conto che si tratta di uno scherzo






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